Cosa fare se il ginocchio fa male?

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Se il ginocchio fa male, è importante non trascurare la situazione, perché una diagnosi precisa e tempestiva è fondamentale per guarire.

La causa di un dolore al ginocchio può essere una caduta o un movimento sbagliato. In altri casi, la causa va ricercata nelle cattive abitudini che possono logorare le nostre povere ginocchia. Quando un ginocchio fa male, si tende spesso a sottovalutare il problema. Si tende a curarsi con rimedi fai-da-te e a non consultare il medico. Questo però può far sì che il problema venga risolto solo temporaneamente, ma poi si generino ricadute.

Il ginocchio fa male – Cosa fare?

Per placare il dolore utile è applicare del ghiaccio a intervalli di 15 minuti, tenendo la gamba più alta rispetto al resto del corpo. Se il dolore è intenso, è possibile associare un antinfiammatorio. Se dolore e gonfiore non passano entro brevissimo tempo, bisogna consultare il proprio medico curante poiché, come abbiamo detto, è di fondamentale importanza una diagnosi precisa e tempestiva.

Quali esami fare?

La risonanza magnetica è l’esame d’elezione, il migliore per capire la natura del problema. È preferibile sottoporsi alla risonanza classica, claustrofobia permettendo. Per chi invece proprio non riuscisse a farla, oggi esistono anche modelli di risonanza magnetica più piccoli, che esaminano solo il ginocchio. Talvolta, però, questi modelli restituiscono immagini poco limpide e quindi poco utili ai fini della diagnosi.

Il ginocchio fa male – Le infiltrazioni sono utili?

Le infiltrazioni a base di acido ialuronico hanno lo scopo di lubrificare le articolazioni. Il dolore in genere cessa ma, purtroppo, il beneficio è solo temporaneo, destinato a scomparire nel tempo.

Oggi le speranze dei medici si stanno concentrando sulle infiltrazioni a base di PRP, ovvero piastrine provenienti dal nostro stesso sangue oppure dal grasso addominale. Le infiltrazioni a base di PRP rivitalizzano l’articolazione in maniera più duratura rispetto all’acido ialuronico ma, anche in questo caso, i benefici sono temporanei.

Fisioterapia o intervento?

In linea di massima per le lesioni degenerative, come per il menisco, si può attendere e valutare l’evoluzione. Per le lesioni traumatiche, invece, si deve intervenire, soprattutto se la persona in questione fa attività sportiva.

Le lesioni traumatiche, in genere, interessano il legamento anteriore crociato che, rispetto al legamento posteriore, è quello più esposto ai traumi.

In caso di intervento, è di fondamentale il successivo periodo di riabilitazione. Nel caso di intervento al legamento crociato anteriore i tempi di recupero sono piuttosto lunghi, circa 5-7 mesi.

Fonte: Donna Moderna

Redazione Men’s life

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