Nella precedente puntata sulla meteorologia abbiamo parlato dei venti che si generano per effetto delle differenze di pressione (aree di alta e bassa pressione).

Esiste un altro meccanismo di formazione dei venti (le brezze) dovute alle differenze di temperatura, in particolare ai differenti tempi di riscaldamento/raffreddamento della terra e del mare, cioè la terra si riscalda e raffredda prima mentre il mare tende a mantenere più a lungo il calore

Queste differenze di temperatura sono generalmente più accentuate nei mesi estivi.

La mattina, quindi, la terra è più fredda mentre il mare è più caldo, l’area calda tende a salire richiamando l’aria fredda da terra, pertanto le brezze mattutine sono orientate da terra verso il mare.

Nel corso della giornata l’irraggiamento solare  scalda la terra che diviene quindi più calda del mare e pertanto l’aria più calda salendo richiama l’aria più fredda dal mare, le brezza quindi inverte il suo percorso e va dal mare alla terra.

L’intensità del vento e del mare hanno due scale specifiche di misura, lo stato del mare  si misura con la Scala Douglas che va dal grado 0 mare calmo, sino al grado 9 mare tempestoso con onde di oltre 14 m .

La intensità del vento si misura con la Scala Beaufort che ha 12 gradi partendo da 0 o calma cioè senza vento, sino al grado 12 uragano con venti che superano i 60 nodi ( maggiori di 110 km ora).

Pierfrancesco Pierangelini

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