Omaggio a Gian Piero Galeazzi

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di Fabio Bandiera

Ciao Gian Piero,

icona sorridente e positiva di un mondo che fu, prodotto gentile denso di sana romanità e di naturale empatia, quella che sei riuscito a creare attraverso anni di emozioni che hai contribuito a plasmare col tuo modo unico e appassionato.

Perché tu, di passioni ne hai avute tante sapendo cogliere in ognuna i valori positivi che solo il mondo dello sport riesce a trasmettere, mettendoci sempre e comunque del tuo e lascando ai posteri un album di cartoline pieno di ricordi indelebili.

FIGLIO D’ARTE……………

I geni paterni ti hanno trasmesso quell’amore sano e incondizionato per il canottaggio, sport faticoso e pieno di sacrifici nel quale dimostri di saperci fare diventando professionista.

Gli assoluti di singolo a soli ventun’anni e quelli di doppio con Valerio Spingardi l’anno successivo potrebbero essere il preludio ad una carriera da protagonista, ma l’assunzione in Rai nel 1970 cambiò definitivamente il tuo percorso di vita indirizzandolo verso ben latri lidi……………..

LA NASCITA DI BISTECCONE…………….

Nonostante una laurea in Economia e un talento sportivo innato ti ritrovi ad inizio anni settanta nella redazione sportiva dell’azienda di stato.

Il tuo caporedattore Gilberto Evangelisti fiuta il tuo talento duttile e ti spedisce da subito in prima linea in radio, fu lui a marchiarti per l’eternità affibbiandoti quel soprannome che rimarrà nella storia e che riesce a descriverti più di mille parole.

Tito Stagno, altra grande vecchia volpe di mamma Rai, intuisce che il tuo destino è la televisione, ed è li che il neonato Bisteccone spiccherà il volo entrando, anima e corpo, nelle case degli italiani……………

UNO DI NOI…………….

La tua immediatezza unità ad una grande competenza e ad un’innata semplicità fanno di te il giornalista della porta accanto, una figura che entra in pantofole a casa tua identificandosi con lo sport che commenta in tv.

E’ questo il tuo talento, è questo che ti consacrerà nella storia, questa capacità di bucare lo schermo ed essere uno di noi sia che si parlasse di tennis, di calcio o di canottaggio.

Inizi la tua gavetta tra la Domenica sportiva di Frajese e Mercoledì Sport, ma poco dopo vieni assegnato alla telecronache tennistiche negli anni in cui l’Italia era ai massimi livelli.

Panatta, Barazzutti e Bertolucci ti ricordano in lacrime come un amico con il quale hanno condiviso momenti indimenticabili…………ai quali subentreranno nuovi scenari che resteranno impressi nel nostro immaginario.

FAMA, PERSONAGGIO, ICONA………..

Siamo nei favolosi anno ottanta ricchi di eventi memorabili che si accavallano tra ori olimpici e scudetti incredibili, e qui il giornalista Galeazzi entra a pieno titolo nella storia del giornalismo sportivo.

Le indimenticabili dirette olimpiche nelle quali spingi gli Abbagnale sul gradino più alto del podio e i servizi per la Domenica Sportiva, per la quale segui il match clou della domenica, ti traghettano di fatto nell’Olimpo dei grandi, tra bagni di champagne al ritmo di “Ho visto Maradona”  che grazie al tuo microfono entrano nelle case degli italiani.

A guardarli oggi, quei momenti, la sana nostalgia che ne scaturisce nasce quasi spontanea, un altro mondo fatto di personaggi veri e tangibili con i quali hai sempre saputo trovare le alchimie giuste nel saperceli raccontare.

Ormai se un’icona, anima e corpo fusi in una sola entità, quella del mitico Bisteccone………

COSA RESTERA’……….

Tra gli anni novanta e duemila cambia il mondo e la tv è in balìa di nuovi media fomentati dal web, rimani in sella per un po’, ma senza quella poesia e quell’ardore che ti avevano contraddistinto.

Svolgi il tuo compitino da bravo giornalista, ma uno sciatto ricambio generazione è già in atto e per personalità come la tua, un po’ fuori dagli schemi, sembra non esserci più posto.

Tra conduzioni e comparsate varie annaspi in un mondo che non senti più tuo, ma l’affetto di cui si circondato rimane costante e inscalfibile nemmeno quando sopraggiunge una maledetta forma di diabete che comincia a consumarti come una candela.

Ti ritiri con gran dignità e ci regali un ultimo emozionate momento in tv con la tua amica Mara Venier per poi lasciarci orfani in un mesto novembre dopo settantacinque anni vissuti da grande uomo e da vero professionista.

Grazie di tutto Gian Piero, è bello immaginarti lassù tra i big, tra Gianni Mura che taglia del salame e Gianni Brera che stappa una bottiglia di vino, mancavi solo tu……..e che la festa cominci………..

Fabio Bandiera

Tempi di lettura: 2’00”