Un bel respiro…ecco a voi il DIAFRAMMA

40484

Il Diaframma, così come il cuore, è un muscolo involontario dotato di moto perpetuo, se si ferma, …. finisce la vita.

Conosciamolo meglio.

Nella sua parte muscolo tendinea si posiziona su un piano para orizzontale e divide il torace dall’addome.

Potremmo dire che rappresenta il pavimento del torace, sul quale si adagia il pericardio e forma il soffitto dell’addome, dove si attaccano organi come:

  • il fegato,
  • lo stomaco,
  • gli angoli colici di destra e sinistra,
  • le ghiandole surrenali.

Motori instancabili, adibiti al movimento del Diaframma sono i PILASTRI, destro che è leggermente più lungo, e sinistro.

Sono due muscoli a decorso verticale che hanno origine nel centro della cupola del diaframma e scendono verso il basso, inserendosi sulla faccia anteriore della dodicesima vertebra toracica e della prima vertebra lombare.

Il pilastro destro arriva alla 5, e sui relativi dischi intervertebrali.

La contrazione dei pilastri durante la fase inspiratoria, quando entra l’aria, favorisce la discesa del diaframma verso il basso, consentendo alla cassa toracica di espandersi e ai polmoni di dilatarsi.

La fase espiratoria, quando l’aria esce, avviene in maniera passiva e consente al diaframma di risalire, quando i polmoni si sono svuotati e la cassa toracica ritorna in posizione di riposo.

Il suo movimento, oltre a farci respirare, esercita un massaggio funzionale agli organi sottostanti.

E’ inoltre molto sensibile agli stati emotivi, che se protratti nel tempo, possono fargli cambiare la posizione.

In condizioni normali, è mantenuto in equilibrio tra la forza di aspirazione negativa presente nel torace e il peso degli organi che si attaccano alle sue cupole.

La risultante è un punto neutro dove tutto si bilancia.

Forti stati emotivi mettono in pre contrazione i pilastri.
Ciò favorisce una leggera discesa verso il basso del Diaframma stesso e a causa di questo pretenzionamento, la posizione del Diaframma  risulta essere più bassa di quella fisiologica.

Inoltre, la maggiore distanza del Diaframma dal torace, diminuisce la capacità di aspirazione.

Il Diaframma non parte da un punto neutro, ma da un punto dove il peso dei viscere non è più annullato dalla pressione negativa del torace

Questo favorisce l’insorgenza di una respirazione corta e minor capacità’ di drenare il nostro pacchetto viscerale

Potremmo avere minor emo dinamismo con risentimento anche sulla motilità viscerale.

Altri effetti potrebbero essere:

  • Possibili dolori diffusi nella zona lombare, soprattutto al mattino
  • Gambe pesanti
  • Senso di costipazione

Quindi, Per stare bene è fondamentale che il nostro diaframma lavori bene…aiutatelo a farlo.

Riccardo Bianchini

Tempo di lettura: 1’20”

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.