E se il mio cane avesse ragione?

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di Fabio Carta

E se il mio cane avesse ragione?

Passiamo tantissimo tempo a parlare!

Parliamo del tempo, della nostra squadra del cuore e di come l’avremmo schierata in campo.

Parliamo delle pessime decisioni che prende il governo, e di quanto e sceso il prezzo del petrolio e che, di fatto, la benzina non scende mai.

Diciamo che noi italiani quanto a chiacchiere e fantasia non ci batte nessuno.

Ma quanto a numero di parole e immaginazione mi sa che siamo un po’ carenti, anche perché:

 “la nostra immaginazione è limitata al numero di parole che conosciamo, cioè non possiamo immaginare oltre la nostra proprietà di linguaggio”

cit. Umberto Galimberti

A questo punto ti sarai già chiesto qual è la risposta all’interrogativo

“E se il cane avesse ragione?”.

Il cane ha una comunicazione molto semplice fatta di atteggiamenti e posture, niente chiacchiere:

  • uno sguardo deciso o uno negato,
  • coda,
  • orecchie basse, alte o proiettate in avanti,
  • si lecca ripetutamente le labbra,
  • le solleva per mostrare i denti o
  • ringhia …

Tutti segnali che hanno un significato chiaro per l’interlocutore compreso le eventuali combinazioni di segnali, si comunica quello che è necessario che gli altri debbano sapere nelle diverse situazioni, e si legge la risposta di ritorno, e avanti il prossimo…

Semplice no?

Si è semplice ma come spesso accade noi uomini come specie, amiamo rendere complicato tutto quello che complicato non è, così, tanto per darci un tono.

L’errore più grosso che facciamo col nostro cane è che basiamo il 100% della nostra comunicazione solo sul verbale, trascurando totalmente la nostra comunicazione corporea ma soprattutto quella del nostro interlocutore

Il che è ancora peggio, perché ci può svelare molto dell’effetto che la nostra comunicazione, sta avendo su di lui.

In effetti in questo siamo un po’ pasticcioni, ma se ci impegnassimo un po’ di più a scegliere con cura le parole, a rispettare di più il silenzio e soprattutto il prossimo, sicuramente avremo interazioni più gradevoli e costruttive, soprattutto con i nostri amati cani.

Loro sono i primi a subire questo eccesso pasticciato di informazioni, e proprio per questo molto spesso cominciano a non prestarci più attenzione.

Allora cosa dobbiamo fare per essere più attraenti ai suoi occhi?

Cominciamo dal dare più spazio al silenzio e alla comunicazione corporea, fatta di sguardi, posture e comportamenti.

Troppo spesso i nostri cani sono soffocati, schiacciati da un eccesso d’informazioni verbali che nove volte su dieci servono solo a soddisfare una nostra necessità, con il risultato finale di confonderli.

Correggendo alcune di queste errate abitudini, vi accorgerete che migliorerà la qualità dell’intesa e il rapporto.

Ha dimenticavo!

Se avete dubbi sul da fare date un’occhiata al vostro cane lui saprà consigliarvi la migliore strategia per una comunicazione chiara, semplice ed efficace.

Fabio Carta

Tempo di lettura: 1 ’00

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