L’eroe casalingo

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di Gaetano Buompane

Sono un uomo come tantissimi altri. Viviamo nell’ombra, facciamo parte di una società che ci ignora, simboli di uno stravolgimento culturale che forse fa paura.

Nel privato, dietro le quattro mura domestiche, le donne ci sfruttano. Pubblicamente, invece, non perdono l’occasione per discriminarci, per ridicolizzarci o mettere in discussione la nostra virilità. In verità siamo delle rocce.

Ci alziamo presto la mattina. Prepariamo la colazione, svegliamo con amore tutti quanti e non riceviamo in cambio nemmeno un buongiorno, al massimo un grugnito. Per il resto della famiglia siamo gli ambasciatori del malumore mattutino.

Eppure siamo quelli che hanno permesso loro di dormire sotto lenzuola pulite e cuscini soffici e profumati.

Siamo quelli che sappiamo in quali cassetti trovare calzini, mutande e magliette, perché siamo gli stessi che il giorno prima li abbiamo raccolti dal pavimento, messi a lavare, ad asciugare, piegati e sistemati negli armadi e nelle cassettiere.

Conosciamo le loro abitudini e i loro gusti. Quanto latte, quanto caffè e la temperatura perfetta. Quanto zucchero e che tipo di cereali. La tazza e il cucchiaio preferito di ognuno di loro. I biscotti preferiti, lo yogurt, il succo di frutta.

Merende, borse e scarpe sono già pronte.

Ci buttiamo con coraggio e determinazione nel caotico traffico mattutino per accompagnare i bambini a scuola e poi andiamo a fare la spesa, appena aprono i negozi. Sappiamo dove trovare frutta e verdure fresche e siamo clienti abituali dei supermercati con gli sconti migliori.

Nuovamente a casa mettiamo in ordine, facciamo i letti, passiamo l’aspirapolvere, facciamo la lavatrice.

Prima di metterci a cucinare ci sediamo sul divano per goderci dieci minuti di una casa silenziosa e in ordine. Lavoriamo un paio d’ore in home office, troviamo il tempo per leggere le notizie principali su un giornale on line e mandare qualche messaggio dal cellulare.

Molti di noi vivono il dramma di non avere più amici. Abbiamo sacrificato tutto per la famiglia e per i figli e per questo siamo stati allontanati ed etichettati come “femminucce”.

Non facciamo più parte della squadra di calcetto e nessuno ci invita più a bere una birra la sera. Alle nove siamo già stanchi morti e ci addormentiamo col libro delle favole sugli occhi mentre i nostri figli hanno iniziato nuovamente a saltare sul letto.

Non esistono ferie, il sabato e la domenica si sgobba più degli altri giorni della settimana. Per finire il lavoro arretrato dell’ufficio mettiamo la sveglia alle tre del mattino.

Spesso abbiamo messo da parte i nostri sogni, le nostre passioni, ma mai e poi mai abbiamo smesso di essere dei veri uomini.

Prima di svegliare tutti per una nuova giornata di passione, con una tazza di caffè bollente in mano, guardiamo dalla finestra il sorgere del sole, l’animo pieno di speranza per un futuro migliore e più giusto.

Perché le nostre vite sono una continua sofferenza. Eppure dovremmo essere considerati degli eroi.

 

Foto da Pexels

Credits
Music | Piñata by Declan DP
License: https://license.declandp.info
Free Download / Stream: https://bit.ly/42c0NBB
Promoted by Audio Library: https://youtu.be/f0Rgkk1V69g

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