L’isola dei coccodrilli:
Lungo il Nilo Blu, uscendo da Khartoum, c’è un’isola sabbiosa chiamata l’isola dei coccodrilli.
Nonostante il nome, era una delle mete predilette per riposarsi e prendere un po’ di sole con gli amici, il venerdì o il sabato
Quel giorno eravamo in tanti e fra questi c’era Nicholas, greco, con Sandra, la moglie italiana e qualche loro amico francese.
Nicholas aveva anche un motoscafo; così mi chiese se avessi voglia di fare un po’ di sci d’acqua; rifiutai perché mi piace dedicarmi ad una attività solo se è continuativa altrimenti non ci si diverte o addirittura si rischia di farsi male.
Nicholas allora diresse il motoscafo, verso sud, con François e la di lui ragazza.
Dopo una mezz’ora ecco ritornare il motoscafo a tutta velocità verso la nostra postazione; notai Nicholas bianco in volto, dietro di lui, François evidentemente sofferente con un asciugamano intorno al braccio e la ragazza vicino a lui piangente.
“Cosa è successo?”
“François stava facendo sci d’acqua; mentre si teneva al manubrio triangolare abbiamo avuto uno scarto col motoscafo; credo abbia avuto un problema al braccio destro”.
Io, in qualità di responsabile per i “miei” italiani e assegnatario di un ruolo preciso in eventualità critiche, dovevo sempre essere organizzato; avevo sempre con me il walkie talkie Motorola col quale potevo comunicare con i miei collaboratori; chiamai Roberto (il mio vice amministrativo) e lo pregai di contattare la dottoressa Iman con la quale dovevano recarsi al molo; lì intanto si stava dirigendo Nicholas con François ferito e qualche altro amico.
Si recarono alla clinica sulla 25ma; quando anch’io vi arrivai, conobbi il referto: François si era strappato del tutto il bicipite che era così scivolato verso il gomito.
Nicholas e gli altri, che erano nati tutti in Sudan (anche se di origine greca), a quel punto dovevano prendere la decisione se far partire François quella sera stessa con l’Air France o farlo operare in quella clinica.
Optarono per la seconda soluzione.
Qualche giorno dopo, François volò a Parigi dove gli riscontrarono un errore nell’intervento a cui si era sottoposto.
Seppi poi che aveva perduto l’uso del bicipite.
Tempo di lettura: 1’30”





















