Adolescenti e il rapporto col corpo

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di Andrea Maggio

L’adolescenza come sappiamo è il periodo dei grandi cambiamenti e le trasformazioni del corpo sono tra i principali motivi di disagio dei nostri ragazzi. A questo si aggiunte l’elevata esposizione che consentono i social network e la diffusione dei canoni estetici comunicati dalle mode e dai media. Il rapporto col proprio corpo diventa quindi fonte di vergogna, di disagio e di ansia. E’ facile, allora, immaginare l’impatto destabilizzante che tutto questo può creare ad un adolescente che teme di non essere adeguatamente bella o attraente.

Adolescenti e il rapporto col corpo: Arriva l’estate, i corpi si scoprono

L’estate non è solo vacanze, riposo e divertimento. E’ anche il momento in cui ci si espone al sole, i vestiti si alleggeriscono e i corpi si mostrano di più. Aumentano le sensazioni collegate al sentirsi osservati, giudicati e quindi cresce quell’ansia che può portare, nei casi limiti, ad un vero e proprio ritiro sociale. In questo caso i giovani preferiscono rimanere nella propria stanza, evitare contatti diretti, fino a sperimentare una sessualità priva di contatto fisico. Si preferisce il sexting, la pornografia, praticamente una sessualità virtualizzata, quindi, senza alcuno scambio fisico ed emotivo.

Adolescenti e il rapporto col corpo: Fenomeno Hikikomori

Negli ultimi anni si è cominciato a parlare di ragazzi Hikikomori. Un fenomeno che coinvolge quegli adolescenti autoreclusi che decidono di vivere l’intimità con la propria partner senza fisicità potendolo fare anche in maniera virtuale. Sembra che in Italia tale fenomeno interessi ca. 100.000 giovani e la cosa più allarmante è il tasso di crescita con cui essi aumentano: nel 2003 poco più dell’1% degli intervistati, in una specifica indagine sulla sessualità giovanile, dichiarava di non desiderare più i rapporti reali accontentandosi di quelli virtuali. Nel 2013 la medesima indagine porta questa percentuale al valore del 12%.

Adolescenti e il rapporto col corpo: Dalla fiducia in sé all’incontro autentico

Come genitori ed educatori abbiamo il compito di preservare i nostri ragazzi dal diktat della performance a tutti i costi e in tutti i campi. Dalla scuola alla sessualità c’è il rischio che i nostri figli pensino che la cosa più importante sia raggiungere risultati brillanti, aspirare alla perfezione estetica, avere performance sessuali irrealistiche. Aspetti che difficilmente hanno a che fare con una sessualità coinvolgente, piena e veramente gratificante. Ecco allora l’importanza di comunicare, in primis col proprio comportamento, un’ideale di bellezza originale e meno stereotipata. Di stimolare l’accettazione di sé e quindi dei piccoli difetti che rendono unici. Di imparare ad ascoltare il proprio corpo e le sensazioni che rimandano i corpi degli altri  per vivere la sessualità in maniera libera e spontanea come momento di incontro reale tra esseri umani.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’10”

Foto tratta da: http://www.psicoterapia-milano.it/risorse-storie/adolescenti/37-adolescenti-e-corpo

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