L’estate, con la fine della scuola e le vacanze da passare coi genitori, apre diversi scenari per le famiglie separate che devono organizzare il proprio tempo e quello dei figli.
Oltre agli incastri da creare per andare incontro alle esigenze di tutti, le vacanze rappresentano un’opportunità importante per rinsaldare il legame con i figli soprattutto da parte dei genitori non collocatari.
Figli di genitori separati in vacanza: Tempo per stare insieme
Anche se la separazione prevede l’affidamento congiunto dei figli, mantenendo quindi in capo ad entrambi i genitori le responsabilità genitoriali, tipicamente i figli dimorano con uno di essi, quello collocatario.
L’altro genitore ha modo di stare col figlio o la figlia nei momenti concordati in fase di separazione.
Di solito ricadono nel classico weekend ogni sette o quindici giorni, a meno di altri accordi condivisi tra i genitori.
Questi momenti nel corso dell’anno consentono già al genitore e al figlio di stare insieme.
Tuttavia passare più tempo continuativo insieme è il modo migliore per conoscersi veramente e rinforzare il legame affettivo.
Figli di genitori separati in vacanza: E se ci sono i nuovi partner?
Spesso il genitore organizza la vacanza per stare insieme con il proprio figlio o figlia ma deve tener conto anche del nuovo partner e degli eventuali figli.
In realtà, chi si occupa di aspetti genitoriali evidenzia l’importanza e l’utilità per la coppia genitore-figlio di trovare del tempo da dedicare esclusivamente a loro.
Questa possibilità aiuta a costruire un rapporto diretto genitore-figlio non influenzato dalla presenza dell’altro genitore.
Questo vale sia per le famiglie separate che per quelle unite.
Se poi le possibilità non consentono una doppia vacanza, è consigliabile coinvolgere il nuovo partner solo se si tratta di un rapporto stabile.
I figli si possono legare facilmente ai nuovi partner e quindi rimanere destabilizzati se scoprono che si trattava di un flirt passeggero.
Figli di genitori separati in vacanza: Priorità ai bisogni dei figli
Per fare in modo che la vacanza sia un momento piacevole piuttosto che una discussione continua, è bene organizzarla tenendo conto in primis dei bisogni dei figli, soprattutto se adolescenti.
L’ideale potrebbe essere coinvolgere i figli nell’organizzazione della vacanza così da consentire loro di esprimere preferenze su luoghi, attività e tempi.
Questo ovviamente non vuol dire cercare di comprarsi l’affetto del figlio che magari non si vede mai o non si ascolta durante l’anno.
La vacanza deve rappresentare un momento per dare maggiore vigore e reciprocità ad un legame che si rafforza o si svilisce ogni volta che si sta insieme.
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Foto tratta da: https://www.adolescienza.it/sos/sos-genitori-adolescenti/genitori-separati-e-vacanze-estive-dei-figli-come-gestirle-al-meglio/





















