Andare per mare: il promontorio dell’Argentario

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di Pierfrancesco Pierangelini

Il promontorio dell’Argentario si erge come naturale separazione tra la costa laziale e quella toscana.

Se arrivate da sud, dal Lazio, e volete stare in rada potete dare ancora a ridosso del tombolo della Feniglia ( attenzione ai venti da sud ).

Se invece volete ormeggiare tranquilli vi consiglio Cala Galera, un porto molto grande e ben attrezzato dove si trova quasi sempre posto, mentre a Porto Ercole è molto difficile.

Da Cala Galera, vi  consiglio di camminare seguendo una scorciatoia sulla sinistra del porto,  in 10 minuti a piedi con una stradina sterrata nella macchia mediterranea e costeggiando la Rocca potete arrivare al paesino di Porto Ercole, raccolto e suggestivo, con molti ristoranti e negozi.

Partendo poi da Cala Galera si può in una giornata costeggiare il promontorio godendovi lo spettacolo delle sue coste verdeggianti a picco sul mare.

Se volete farvi un bagno ci sono vari punti in cui dare ancora, potete fermarvi a Cala dei Santi o più avanti a Isola Rossa, proseguendo ancora  trovate Cala Moresca.

La più ampia e comoda Cale del Promontorio dell’Argentario, è comunque Cala Grande (esposta al maestrale)

Il percorso in genere si conclude a Porto S.Stefano dove potete ormeggiare o al Porto della Valle o Porto Vecchio, dove purtroppo i prezzi sono abbastanza alti e i servizi non all’altezza del prezzo che vi fanno pagare.

In alternativa potete dare ancora dopo Punta Nera (dove siete poco riparati di venti da nord).

Il paese di S. Stefano è comunque molto bello da vedere di sera e molto vivo e frequentato, ottimo per lo shopping delle signore o per una buona mangiata di pesce.

Pierfrancesco Pierangelini

Tempo di lettura: 1’00

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