Il vocabolario definisce il dolore:
Sensazione fisica che dà pena, che provoca malessere.
Provando a conoscerlo meglio possiamo dire che:
- Rappresenta un messaggio importante che il nostro organismo ci invia, per manifestare uno stato di disagio.
- E’ il modo con cui il corpo ci indica la sua difficolta nella gestione di un problema , che non riesce da solo a recuperare e ci sta chiedendo aiuto.
- Molto spesso utilizziamo farmaci per sopprimerlo: antinfiammatori, antidolorifici, andando quindi ad inibire la richiesta di aiuto dell’organismo, senza cercare di capire che cosa sta mettendo in crisi il nostro corpo.
- La zona del dolore, a meno che non ci sia un trauma diretto, spesso non coincide con la sede del problema.
- Il dolore della schiena, come quelli delle spalle o del collo, potrebbe essere la manifestazione di uno squilibrio, meccanico, metabolico, emotivo, molto distante dalla zona della manifestazione dolorosa.
- Personalmente consiglio ai miei pazienti di monitorarlo, e di prenderlo in considerazione dopo due giorni, a meno che la sua manifestazione sia deflagrante.
- Se in un paio di giorni la nostra perfetta macchina del corpo non riesce a gestire il problema allora, potremmo utilizzalo come richiesta di aiuto, quindi come un nostro alleato.
- Il dolore è come una spia che si accende sul nostro cruscotto e deve essere interpretato come tale.
- Con l’aiuto di un professionista, dovete interpretare il dolore, capire perché si presenta, farlo andare via, ma soprattutto creare le condizioni perché non torni.
Il dolore pertanto non ci deve spaventare, ma guidare nella ricerca del famoso equilibrio nel “triangolo della salute”.
Il nostro corpo ci invia richieste di aiuto attraverso il dolore, quindi è sicuramente utile per tutti noi.
Quando esso si presenta, non dobbiamo sopprimerlo, ma piuttosto dovremo cercare di farci aiutare da lui nella ricerca della salute, sempre supportati da professionisti di nostra fiducia.
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