Apprendimento continuo: Rimanere curiosi per non smettere di imparare

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di Andrea Maggio

Quando guardiamo i bambini non possiamo non notare la loro innata curiosità che li spinge ad esplorare il mondo ed arricchirne così la conoscenza.

La curiosità è alla base di quella fase dello sviluppo che spinge i bambini a sommergere i genitori di “perché”.

E’ attraverso di essi che i nostri figli soddisfano la loro fame di conoscenza.

E’ grazie alla curiosità che alimentiamo il nostro naturale bisogno di conoscenza e di crescita personale.

Apprendimento continuo: I cambiamenti prodotti dal tempo
Purtroppo quando osserviamo la scuola di oggi o ascoltiamo i nostri ragazzi parlarne ci rendiamo conto che la magia dell’apprendimento è praticamente svanita.

Sicuramente insegnare oggi è molto più complicato che in passato.

I ragazzi sono sovra-stimolati dalla tecnologia e dai contenuti informativi di brevissima durata.

L’apprendimento richiede anche impegno e tenacia, aspetti dello studio che fin troppo spesso i nostri ragazzi evitano strategicamente.

Apprendimento continuo: Cambiare le regole

Per fortuna, poi, ci sono professori che fanno della loro professione una missione.

E’ il caso di Alessandro d’Avenia, il prof 2.0 che non ha rinunciato a conoscere il mondo dei ragazzi, nonostante le sue storture, per rimanere loro più vicino.

Quando si incontrano professori di questo tipo si capisce il senso e il valore della conoscenza che è un processo prima di tutto emotivo e relazionale.

Non è un caso, infatti, se Alessandro ha deciso di organizzare un’uscita di rafting per incontrare e conoscere gli studenti del primo anno di liceo che seguirà.

E’ facile immaginare, quindi, che con questa premessa i suoi studenti mostreranno curiosità per quanto il loro prof sarà in grado di mostrare loro durante l’anno scolastico.

Apprendimento continuo: Oltre le nozioni

Alimentare la curiosità, non smettere di meravigliarsi, apprezzare la bellezza della conoscenza, esprimere creatività sono le strade per garantirci quell’apprendimento continuo che dobbiamo ricercare.

Si tratta di andare oltre il semplice nozionismo per sviluppare un pensiero creativo e critico di cui non possiamo più fare a meno.

E’ in questo modo che potremo utilizzare al meglio i sistemi di intelligenza artificiale che riempiranno le nostre vite, la comunicazione veicolata tramite i social network, lo sviluppo tecnologico che automatizza sempre più i processi di lavoro.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’30”

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