Quante volte ci è capitato di rivolgerci a noi stessi denigrando le nostre capacità o il nostro modo di essere?
Magari è bastato mancare un obiettivo, commettere un semplice errore o l’essere stati giudicati da qualcuno, per considerarsi un fallimento.
Si tratta di quella sensazione pervasiva che ci fa sentire inadeguati nei confronti di un’attività, di relazioni, o anche nei confronti della vita.
In questi casi potrebbe esserci un problema di autostima, quel costrutto psicologico che indica l’apprezzamento di sé e del proprio valore di essere umano.
Le origini dell’insicurezza
L’autostima è un processo che coinvolge tutta la vita dell’essere umano, tuttavia le sue basi si formano prevalentemente durante l’infanzia.
In questo periodo dello sviluppo lo sguardo e soprattutto l’approvazione di chi ci sta vicino sono determinanti.
Non meno importanti, col tempo, sono il confronto che facciamo con gli altri e l’auto osservazione, ovvero il processo di valutazione di sé.
Le valutazioni che facciamo sono fortemente legate alle aspettative o agli ideali con cui ci confrontiamo.
Ogni volta che manchiamo un’aspettativa o divergiamo dall’ideale atteso miniamo il senso di fiducia in noi stessi.
Ecco allora che un risultato al di sotto delle aspettative riduce il nostro entusiasmo e impegno.
Oppure si evitano delle prove o non ci si mette in gioco per paura di un rifiuto da parte degli altri. Se abbiamo una bassa autostima difficilmente perseveriamo per raggiungere i nostri obiettivi.
Voler cambiare
Il primo passo per aumentare la propria autostima è voler cambiare.
Sembra scontato eppure non lo è quasi mai. L’idea che ci siamo fatti di noi per quanto possa essere ai nostri occhi denigrante, riduttiva, svilente, è quella che ci siamo costruiti nel tempo e che ci ha permesso di stare al mondo.
Pensare di togliersi una maschera, se non una vera e propria corazza, che ci ha accompagnato per tutta la vita è una sfida che richiede coraggio e perseveranza.
I pilastri per una sana autostima
Migliorare la propria autostima richiede la necessità di guardarsi con nuovi occhi, spesso di accettare i propri limiti dopo un lungo e a volte doloroso percorso di consapevolezza. Importante è anche la necessità di assumersi la responsabilità del proprio cambiamento e di sviluppare quell’assertività che ci consente di non ricercare il consenso altrui.
Così come rinforzare la fiducia in se stessi attraverso il raggiungimento di piccoli e grandi obiettivi.
Insomma, un bel viaggio fatto di conquiste e di libertà.
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