Compiti coi figli

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A metà settembre suona la campanella per gli studenti dei vari cicli scolastici. Si riprende la scuola, gli studenti tornano alla routine “meno amata” e i genitori si preparano ad affrontare pomeriggi e serate spesi a fare i compiti coi figli.

Genitori apprensivi

La pratica di supportare i propri figli nel fare i compiti ha raggiunto negli ultimi anni un livello decisamente elevato rispetto al passato.

Non è una situazione limitata alle scuole elementari o alle medie

Ormai è normale vedere un genitore che fa mezzanotte per ripassare storia con la figlia che frequenta i primi anni delle scuole superiori.

Sul fronte scolastico si osserva un generale aumento di apprensività da parte dei genitori.

Basta guardare, infatti, il fenomeno dei gruppi whatsapp dedicati al gruppo classe che da settembre a giugno esplodono di messaggi .

L’idea di essere sempre presenti e di poter controllare quello che riguarda i nostri ragazzi anche in ambito scolastico non fa che aumentare il carico di responsabilità del genitore e la conseguente ansia se le cose non vanno come ci si aspetterebbe.

Questione di fiducia

Il supporto offerto al proprio figlio non è da stigmatizzare.

E’ un modo per comunicare la propria presenza e spendere del tempo insieme.

Per facilitare la comprensione di argomenti poco chiari e dare un punto di vista diverso con cui confrontarsi.

L’importante è che il supporto venga richiesto dal ragazzo e non imposto.

Se è il genitore che si fa carico di ricordare al figlio che ci sono i compiti da portare a termine, che vuole verificare il livello di preparazione del figlio, ecc. il messaggio che viene inviato è chiaro: mancanza di fiducia.

Il genitore “chioccia”, quindi, tende a deresponsabilizzare il figlio e a sviluppare il senso di inadeguatezza nello stesso.

Alcune ricerche su bambini delle scuole elementari, infatti, mostrano che dare ai figli l’opportunità di svolgere da soli i compiti a casa, consente al bambino di sviluppare la tenacia per raggiungere il risultato.

Un’opportunità di crescita per genitori e figli

Cominciare quanto prima, quindi, ad abituare il figlio a svolgere i compiti da solo stimola la ricerca dell’autonomia e del senso di responsabilità che alla fine sono i principali traguardi dello sviluppo psicologico dei nostri ragazzi.

Nello stesso momento il genitore diventerà meno controllore, meno ansioso delle performance scolastiche che attengono esclusivamente il figlio e quindi in grado di costruire una relazione genitore-figlio più equilibrata e meno assillante.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’30’’

 

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