Figli irresponsabili

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di Andrea Maggio

Quante volte come genitori ci è capitato di pensare o dire che nostro figlio è uno scansafatiche (ovviamente vale anche per le figlie)?

Noi torniamo dal lavoro dopo aver affrontato una giornata impegnativa, magari dopo una lavata di testa da parte del capo che cerca un capro espiatorio, e nostro figlio è spaparanzato sul divano a chattare coi suoi amici.

Poi arriva il fatidico: “Papà c’ha preparato mamma per cena?” e scoppia il finimondo….

Figli irresponsabili: Il dolce far niente

Diciamocelo, anche a noi adulti piacerebbe stare buttati sul divano a leggere, a sentire la musica o a guardare un film.

Beh i nostri figli semplicemente lo fanno!

Per loro è naturale godersi l’attimo quando vogliono, riposarsi quando sono stanchi, buttare il tempo quando ne hanno a disposizione.

Per noi adulti è un po’ più difficile: c’è sempre qualcosa da fare o non si può stare con le mani in mano.

E poi chi fa questa cosa se non la faccio io, chi porta a casa i soldi, come la mettiamo col tempo che scarseggia?

Figli irresponsabili: Supportare la crescita

Insomma da una parte c’è una forza magnetica a cui è impossibile resistere e che è del tutto naturale: non faticare.

Una forza a cui faremmo bene a rivolgerci noi adulti ogni tanto per ricordarci che la vita è anche riposo.

Dall’altra parte c’è il senso di responsabilità che ci spinge a fare le cose, a non stare con le mani in mano altrimenti tutto si ferma.

Questa è la forza ovvero la capacità che i nostri figli devono acquisire col tempo per uscire dal mondo della fannullagine.

Crescere vuol dire anche questo: assumersi la responsabilità della propria vita contribuendo al vivere comune.

Noi adulti, genitori o educatori, dobbiamo fare in modo che essi si sentano fautori della propria esistenza stimolandoli e supportandoli a darsi da fare.

Figli irresponsabili: Diventare response-abili

Si tratta di far acquisire loro la competenza della response-ability che indica la capacità di saper rispondere alle richieste della vita. Piccole o grandi che siano.

Come tutte le competenze va sviluppata col tempo e con la pratica.

Si tratta quindi di assumere un atteggiamento pro-attivo nei confronti della vita.

Il divano va bene per riposarsi ma poi se si vuole mangiare è bene almeno preparare la tavola.

Con pazienza, costanza e magari un pizzico di leggerezza, col tempo si potrà arrivare anche a preparare la cena.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’00

Foto tratta da: http://www.famigliacristiana.it/articolo/ho-un-figlio-di-25-anni-che-sfrutta-la-famiglia.aspx

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