L’amore può finire!

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Nell’articolo “l’Anima gemella” abbiamo parlato della magia e del coinvolgimento che caratterizzano l’innamoramento.

Quella fase iniziale di una relazione di coppia che rende i partner totalmente presi da quanto sta accadendo loro.

A mio avviso esistono poche esperienze come l’innamoramento che possano dare quel senso di gratificazione e gioia profonda necessari per dare un senso alla vita.

Tuttavia, anche a fronte del più intenso innamoramento le relazioni di coppia possono rompersi.

Eh già, l’amore può finire, la relazione può diventare complicata, le scelte personali possono divergere su temi fondamentali.

Leggere il conflitto

Quando una relazione comincia a scricchiolare, si arriva alla crisi.

Un tradimento, l’incomunicabilità tra i partner, le aspettative disattese, il cambiamento di uno solo dei due.

Le cause che possono portare alla crisi sono tante e diverse, quello che però le accomuna è la presenza della conflittualità, più o meno esasperata.

Una coppia in crisi è inevitabilmente conflittuale, nel senso etimologico del termine. Cumfligere indica lo scontro, il contrasto, di idee, di opinioni, di obiettivi.

In realtà, come visto nell’articolo “Cosa nasconde la crisi di coppia”, dietro alla conflittualità c’è molto di più della causa scatenante. L’analisi di quanto accaduto, delle dinamiche relazionali, dello stato della relazione può far emergere ciò che è alla base del conflitto.

Superare l’ostilità

Non è tanto la conflittualità a minare la relazione.

Il conflitto è naturale e spesso necessario per garantire il benessere della coppia. La divergenza delle posizioni e la sofferenza personale, portano inevitabilmente i partner e scontrarsi per cercare una soluzione comune.

E’ chiaro che contano anche le modalità con cui si confligge, perché non devono mai essere finalizzate a punire e a far soffrire l’altro.

Cosa che accade puntualmente quando è presente l’ostilità. Questa è la vera minaccia per la relazione di coppia.

L’ostilità è il veleno che porta i partner a non comunicare più, a cercare la vendetta, ad aggredire l’altro perché ci ha fatto soffrire.

E’ per questo che un percorso di terapia di coppia è tipicamente rivolto al superamento dell’ostilità.

Solo quando i partner non sono più ostili l’un l’altro è possibile tornare a dialogare, a confrontarsi, ad ascoltarsi.

Separarsi serenamente

Il superamento dell’ostilità è fondamentale anche nel caso in cui la coppia si renda conto che non ci sono più le condizioni per continuare a stare insieme.

Una separazione consensuale è il risultato di una mediazione tra i coniugi che hanno capito che le responsabilità della separazione sono da entrambe le parti.

Oppure si sono resi conto che il sentimento che li legava si è trasformato nel tempo e non è più sufficiente per sostenere una relazione d’amore.

Questo non vuol dire che l’altro debba scomparire dalla propria vita, soprattutto se ci sono i figli.

La genitorialità creerà le condizioni affinché i due individui  continuino ad avere momenti di confronto comuni e scelte da prendere insieme.

Questo dialogo potrà essere tanto più sereno e collaborativo quanto più gli ex saranno riusciti a superare il dolore e ad accettare la fine della relazione di coppia.

Inutile dire che ci vuole tempo ed intelligenza sociale per arrivare a stabilire una differente relazione col proprio ex basata su nuovi  e diversi presupposti.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’30”

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