Lasciare il partner

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di Andrea Maggio

Lo sappiamo bene, i rapporti di coppia non sono sempre rose e fiori e soprattutto vanno costruiti giorno dopo giorno. Quando una coppia va in crisi è perché i partner hanno smesso di alimentare il rapporto da troppo tempo.

Le motivazioni possono essere le più disparate.

Sta di fatto che uno dei due, se non entrambi, sta maturando l’idea di interrompere la relazione. Una decisione mai facile perché carica di paure, di sensi di colpa, di dubbi. Decidere di lasciare il proprio partner, quando non si tratta di una relazione senza storia, è una scelta difficile.

Gli impatti sono rilevanti per il singolo e per tutta la sua rete relazionale.

Lasciare il partner: una relazione logora

La decisione di interrompere una relazione matura nel tempo. In alcuni casi i motivi di insoddisfazione sono manifesti e la coppia si confronta su cosa non va.

In molti altri, invece, l’insoddisfazione è più o meno evidente ma i partner non affrontano mai i problemi.
Complici il carattere, il timore del conflitto, la presenza dei figli, gli aspetti economici, la coppia non trova o non vuole mai trovare il tempo e il modo di guardare a sé stessa.

Di fatto il rapporto si è logorato, le maglie che legano i partner sono indebolite.

In questa situazione tipicamente il primo sintomo è la riduzione progressiva, fino alla completa scomparsa, della sessualità nella coppia.

Lasciare il partner: Da coppia romantica a compagni di viaggio

La passione, l’intimità non solo dei corpi ma anche delle anime, è un elemento fondante per le relazioni di coppia.

Quando comincia a venire meno l’eros, l’attrazione per il partner, il desiderio di condividere emozioni e sensazioni, allora si sta caratterizzando la relazione in maniera determinante.

E’ chiaro che questo potrebbe essere oggetto di scelta consapevole dei partner. Oppure l’accettazione di una realtà che potrebbe essere difficilmente modificabile. Se sta bene ad entrambi allora non c’è problema.

La coppia in questo caso si nutre della compagnia reciproca, della condivisione di interessi o magari del progetto genitoriale. I partner trovano piacere nel condividere il viaggio della vita.

Se, invece, un partner soffre la mancanza di un aspetto così importante come la sessualità, allora si è rotto l’equilibrio della coppia.

Lasciare il partner: Prendersi cura di sé

Quando si creano queste condizioni, non è detto che entrambi i partner vogliano apportare cambiamenti alla relazione per ristabilire l’equilibrio di una volta.

In questo caso uno dei due ha bisogno di ritrovare se stesso, di capire cosa ricerca e cosa si aspetta dal rapporto di coppia.

E’ un modo per prendersi cura di sé e per avviare quel percorso di elaborazione che chiarirà la strada e la decisione da prendere.

Di fatto si tratta di un bivio: da una parte continuare la relazione così come è, senza aspettarsi cambiamenti che difficilmente arriveranno, dall’altra aprirsi a nuove possibilità, a nuovi amori.

Lasciare il partner: Un nuovo inizio

Il desiderio di vivere l’amore in maniera completa e coinvolgente, può facilitare la scelta della separazione. Da una parte, quindi, si può decidere di modificare il rapporto con il proprio partner che potrebbe comunque mantenere un ruolo importante nella propria vita, soprattutto se ci sono i figli.

Dall’altra si possono creare le condizioni per tornare a vivere l’amore per come lo si desidera e si sente di meritare.

Un nuovo inizio che, se gestito con sensibilità e intelligenza, potrà dare ai partner l’occasione di continuare a rimanere importanti l’uno per l’altra anche se in modo diverso.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’20”

Foto tratta da: https://www.francescoattorre.it/come-lasciare-il-partner/

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