Servant Leadership: un nuovo modo di essere leader

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di Andrea Maggio

Cosa è la Servant Leadership?

Tra i temi di business management, ma non solo, quello della leadership è uno degli argomenti più studiati e dibattuti.

Ovunque ci siano dei contesti organizzati, dall’azienda alla cooperativa, dal partito politico alla struttura ospedaliera, dal gruppo di amici alla famiglia, la figura del leader è sempre presente.

Nello specifico, il leader identifica colui che è in grado di influenzare pensieri e comportamenti dei membri del gruppo di appartenenza verso un obiettivo comune.

Questo potere di influenze e guidare, inoltre, può assumere diverse forme e modalità:

Si parla, infatti, di leadership:

  • democratica,
  • transazionale,
  • autoritaria,
  • trasformativa,
  • affiliativa,
  • ecc.

Recentemente alcuni studiosi di business management (Blanchard, Broadwell, Spears et al.) hanno formulato un nuovo stile di leadership che a loro avviso consente di creare relazioni di qualità ed ottenere importanti risultati.

Si tratta della servant leadership, ovvero di una leadership di servizio e a servizio degli altri.

Un nuovo paradigma

Alla base dell’implementazione della servant leadership c’è un nuovo paradigma che si fonda sulla necessità di invertire la classica piramide gerarchica che tradizionalmente vede al vertice il leader, considerato il responsabile del successo dell’organizzazione, e alla base i suoi clienti/seguaci a loro volta chiamati a contribuire ai risultati dell’organizzazione.

In questo nuovo modello i clienti vengono posti in alto, divenendo così i responsabili del successo organizzativo, mentre il leader occupa il livello più basso in virtù proprio della sua posizione di servizio.

In questo nuovo scenario il leader assume il ruolo di colui che facilita il lavoro dei membri della sua organizzazione e crea le condizioni affinché ognuno possa dare il meglio di sé verso i clienti interni ed esterni.

Le caratteristiche del servant leader

Al fine di diffondere la cultura della servant leadership e di consentirne l’implementazione in un contesto organizzativo, il servant leader presenta le seguenti caratteristiche:

  1. Ascolto: non è solo la capacità di comunicare che caratterizza un leader in grado di persuadere le persone, anche la sua capacità di ascoltare fa la differenza. E’ attraverso l’ascolto che il servant leader identifica e aiuta a chiarire i desideri dei propri follower/clienti;
  2. Empatia: il servant leader si sforza di comprendere gli altri e di essere empatico verso di loro;
  3. Cura: prendersi cura delle relazioni è la strada per avviare processi di trasformazione ed integrazione;
  4. Consapevolezza: è attraverso di essa che è possibile comprendere ed integrare i valori dell’organizzazione;
  5. Persuasione: il servant leader si serve di essa piuttosto che dell’autorità per coinvolgere le persone;
  6. Concettualizzazione: è il mezzo attraverso cui il servant leader si distacca dall’operatività per riflettere sulla vision e la mission dell’organizzazione;
  7. Lungimiranza: collegata alla concettualizzazione, la lungimiranza consente al servant leader di imparare dal passato per operare le migliori scelte del presente in vista di un futuro desiderato;
  8. Governo: si riferisce alla capacità di occuparsi del bene dell’organizzazione che è stato affidato con fiducia al servant leader;
  9. Impegno nella crescita delle persone: il servant leader è convinto del valore intrinseco delle persone al di là del loro tangibile contributo all’organizzazione;
  10. Creare comunità: la servant leadership si sviluppa in un contesto di comunità in cui i membri si sentono parte di qualcosa perché ne condividono valori, regole ed obiettivi.
Esser leader non basta

Il tema della leadership, come anticipato, non riguarda solo le aziende o i contesti lavorativi in genere, ma investe tutti i contesti di gruppo.

Ecco allora che l’individuo che ha la possibilità di esprimere la propria leadership nel contesto di appartenenza (un gruppo di amici, la famiglia, la squadra sportiva, ecc.) può scegliere di seguire le caratteristiche della servant leadership o meno.

Essere leader, infatti, non basta, la vera differenza la fa come si sceglie di esserlo.

E visto che c’è sempre più bisogno di leader che possano migliorare il mondo, del lavoro ma non solo, la servant leadership può diventare un modello da cui farsi ispirare.

 Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’40”

La voce del podcast è di Fabrizio Varcasia

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