Stress da lavoro, una nuova sindrome chiamata burn out

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di Andrea Maggio

Lo stress causato dal lavoro o dalla disoccupazione può arrivare a determinare quella condizione indicata come «burn out» che adesso è considerata ufficialmente una malattia.

È quanto ha stabilito l’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) sulla base delle evidenze raccolte negli studi svolti durante gli ultimi decenni.

I sintomi del burn out

Per arrivare a formulare una diagnosi di burn out non basta la “sensazione di essere stressati” perché lavoriamo tanto.

E’ evidente che il lavoro con le sue richieste di responsabilità, di impegno, di difficoltà legate agli spostamenti logistici o all’adattamento sul luogo di lavoro, comporta un affaticamento più o meno importante.

Per parlare di burn out, tuttavia, è necessario che siano presenti tre caratteristiche o sintomi ben specifici quali:

  • senso di esaurimento o debolezza energetica
  • aumento dell’isolamento dal proprio lavoro con sentimenti di negativismo o cinismo
  • ridotta efficacia professionale
Burn out: Chi rischia di più ?

Sembra che ci siano categorie maggiormente esposte a questa sindrome.

Tipicamente sono le persone impiegate nelle professioni di aiuto, nelle emergenze, nel sociale come medici, infermieri, poliziotti, vigili del fuoco, assistenti sociali, tuttavia può colpire anche altre categorie di lavoratori.

Si tratta di quegli impieghi dove sono comunque significativi l’iperattività, il senso di connessione continua e la difficoltà a bilanciare gli impegni di lavoro con quelli familiari o personali.

Da questo punto di vista le donne sembrerebbero più esposte degli uomini all’esaurimento psico-fisico dovendo mantenere tanti equilibri e ruoli in contemporanea.

Burn out: Un campanello di allarme

Quando è a rischio la salute si capisce che è giunto il momento di fermarsi per cambiare qualcosa.

Non si può continuare a fare le stesse cose correndo il rischio di aggravare una situazione che può degenerare mettendo in serio pericolo la nostra vita.

Ecco allora che la malattia assume un valore più grande del disagio che porta con sé.

Se il nostro corpo mostra segnali evidenti di esaurimento fisico e psicologico vuol dire che è giunto il momento di modificare qualcosa nel nostro lavoro che evidentemente chiede solo e non dà.

Può essere quindi un momento importante per fermarsi e fare il punto su quanto sta accadendo nella propria sfera lavorativa.

Magari si tratta di rinnovare le attività in cui si è coinvolti, di ridurre il carico di responsabilità o di confrontarsi con obiettivi meno sfidanti.

Potrebbe anche essere giunto il momento di cambiare contesto lavorativo, di sviluppare competenze o di rivedere le relazioni. Insomma, i motivi potrebbero essere diversi e tutti importanti.

Come sempre, sta a noi capire cosa ci serve per tornare in salute, a vivere bene e con gratificazione.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’20”

Foto tratta da: https://www.repubblica.it/salute/medicina-e-ricerca/2019/05/28/news/stress_da_lavoro_burnout_e_ufficialmente_una_malattia-227424871/

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