Il vero uomo

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di Gaetano Buompane

Vi siete mai chiesti cosa fa essere un uomo un vero uomo? Non ho detto un uomo perfetto. In questo caso basterebbe prendere tutte le migliori qualità e i pregi più nobili che ci vengono in mente e infilare tutto questo nettare in un corpo forte e bello, con gli occhi profondi e lo sguardo fiero.

Ma siccome la perfezione non esiste e mi guardo bene anche solo dal desiderarla, in genere mi limito sempre alla ricerca di quell’unica e imprescindibile caratteristica che fa di un uomo un vero uomo. Se mai esista.

Dovrei essere coraggioso, forte, una specie di eroe? O piuttosto essere sempre sincero, altruista, pronto ad aiutare il prossimo in qualsiasi occasione? Oppure sarebbe sufficiente essere un buon padre di famiglia, un lavoratore instancabile, un uomo indipendente ma sempre presente.

E perché no, quello che sa prendere le decisioni migliori nei momenti giusti.

E che ne dite se mi trasformassi in un leader, un capo. Non è forse lui il vero uomo, quello che prende in mano le redini della situazione ed è capace di motivare tutti gli altri verso un traguardo comune?

Questione di punti di vista, direte voi. L’uomo è uno solo, ma il vero uomo potrebbe risiedere in chiunque.

Perché esistono uomini di tutti i tipi dai quali prendere ispirazione, uomini che si oppongono in qualsiasi modo ai soprusi dei poteri forti, altri che decidono di morire per il bene della società, che sacrificano la loro libertà per un’idea.

Ci sono gli uomini irreprensibili, ligi alle regole, moralisti, che hanno una fede incrollabile, gli uomini tutti d’un pezzo.

C’è l’uomo che non deve chiedere mai, l’uomo virile. Quello con le mani forti, che “a ‘dda puzzà”, che ama la propria donna con vigore.

Dall’altra parte ci sono gli uomini dolci e delicati, educati, con mani fini, che conoscono il mondo e sanno come vanno le cose.

Ci sono uomini che non si rassegnano, che sono anticonformisti, che hanno trovato se stessi nella solitudine, che hanno raggiunto la felicità sacrificando ogni cosa.

Uomini che costruiscono da soli la propria casa, che coltivano e producono col sudore il cibo che mettono in tavola.

Sono gli uomini con le mani callose, tagliate dal freddo, sporche di fatica. I loro occhi sono davvero lo specchio dell’anima e le loro idee e i loro pensieri sono semplici così come i piaceri a cui anelano.

Come non affermare che siano loro i veri uomini.

Ma ci sono anche quelli che “fottono il sistema”, che fregano tutti quanti, i furbetti, quelli che qualsiasi cosa accada cadono sempre in piedi. Non sono forse loro i veri uomini della società moderna? I reali conquistatori di questo mondaccio alla deriva?

Forse il vero uomo è figlio dei tempi, si modifica in base alle esigenze, si modella alle asperità del terreno sul quale cammina.

O magari è vissuto in un’altra epoca, ossia potremmo ammettere una volta per tutte che il vero uomo non esista più.

Il Sofà è una rubrica settimanale.
Ogni lunedì, se ti va, ci sediamo comodi per una nuova chiacchierata.

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Foto da Pixabay