DIPENDENZA SESSUALE: DI COSA PARLIAMO?

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Parlare di dipendenza sessuale può suonare un po’ strano, visto che siamo abituati ad associare il termine “dipendenza” a droghe, alcol, cibo etc.

Infatti, solo recentemente si è iniziato a parlare delle cosiddette dipendenze comportamentali e non da sostanze.

Queste dipendenze però, come nel caso del gioco d’azzardo o della tecnologia, esistono e sono in aumento.

Quanto è frequente?

Stabilirlo è difficile, perché molti che ne soffrono tendono a nascondersi, mentre alcune persone definite dipendenti, non lo sono affatto.

Infatti, il termine “dipendente”, può essere affibbiato al partner che ha il desiderio sessuale maggiore dell’altro e protesta sulla frequenza dei rapporti sessuali.

Altre volte si definisce dipendente sessuale una persona che orienta tutti suoi comportamenti e le sue energie al raggiungimento dell’obiettivo sessuale.

Oppure chi vede in tutte le relazioni, il solo fine sessuale a scapito di tutto il resto.

Ma tutte queste cose, che pure hanno un senso, non bastano affatto. Si può avere molto più desiderio degli altri, dedicare al sesso moltissime delle proprie energie o ricercare solo il sesso nelle relazioni e non avere alcuna dipendenza sessuale.

Cosa la identifica?

La dipendenza sessuale o ipersessualità è un fenomeno complesso e descritto diversi modi, ma una definizione clinica sintetica e condivisa include:

 Presenza di frequenti e pervasivi pensieri e fantasie sessuali,

  • comportamenti fortemente sessualizzati,
  • la percezione di non poter controllare la propria sessualità, nonostante questa crei importanti conseguenze negative nella propria vita.

È quindi necessario che vi sia la presenza di questi elementi, dove l’ultimo in particolare, rimanda al vissuto della dipendenza sessuale.

Se il sesso o la ricerca del sesso occupano molte ore del giorno, al punto che il lavoro o le relazioni importanti sono trascurate, può essere un segnale.

Se si spendono più soldi di quanti non si dovrebbe o si finisce nei guai, allora occorre fermarsi a riflettere.

Infine, se si è già tentato di ridurre o modificare il comportamento senza alcun successo, può essere importante chiedere aiuto. Non c’è nulla di male.

Quando si tratta solo di elevato desiderio

Il desiderio sessuale è molto variabile e personale, per questo non esiste un parametro di quantità. Se la vita prosegue regolarmente, a parte qualche discussione con il partner con desiderio minore, non è questione di quanto, quando o come. In assenza di problemi rilevanti, molto spesso il disagio è più degli altri, che sono possono trovarsi in difficoltà nel rapportarsi con una sessualità più vivace della propria.

Marco Silvaggi

Tempo di lettura: 1’30”

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