Desirèe come Pamela, abusate e uccise nel degrado

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Degrado, sporcizia e una giovanissima vita spezzata.

A pochi passi dal centro di Roma ancora un fattaccio di cronaca nera e il disagio di tutti davanti a una storiaccia brutta e lurida come lo stabile abbandonato in cui si è consumata. Desirèe poteva essere nostra figlia, nostra sorella. Una ragazzina perduta inghiottita in un vortice oscuro fatto di droga, alcool e violenza.

Desirèe non c’è più e ora che è scomparsa per sempre sappiamo tutti che è esistita e che avrebbe potuto crescere e vivere, se qualcuno non glielo avesse impedito.

Un fiore reciso, spezzato, la cui morte ci pone tante domande e questioni irrisolte.

E non è la sola.

Desirèe a Roma, Pamela a Macerata, vittime degli spacciatori, 16 anni la prima 18 la seconda. Due vite difficili.

Famiglie complicate. La droga ad avvelenare il tutto fino a stritolarle definitivamente.

Quelli che prima hanno dato alle due ragazze la roba e poi le hanno violentate guardandolo morire, erano pusher africani.

Venivano da paesi come il Senegal e la Nigeria. Forse non era la prima volta che abusavano di giovani a cui vendevano stupefacenti.

Alcuni di questi soggetti avrebbero dovuto essere espulsi dall’Italia invece erano clandestini mimetizzati e invisibili alle forze di Polizia.

C’era addirittura chi aveva avuto il permesso di soggiorno per motivi umanitari.

Erano tutti criminali della peggior specie. Non erano immigrati venuti in Italia  per lavorare onestamente e farsi una vita.

Erano animali feroci che abbiamo fatto entrare e circolare liberamente per le nostre strade.

Come lupi in mezzo agli agnelli.

In molte città ci sono zone divenute dominio di questa brutta gente.

Tutti lo sanno.

I residenti  protestano.

Nessuno fa niente.

Intanto il degrado cresce e si spaccia in pieno giorno.

A Roma, Milano, Bologna, Torino, Napoli e in tanti altri centri grandi e piccoli.

Se lo Stato perde il controllo del territorio perde se stesso.

Perdiamo tutti qualcosa.

Ai criminali italiani si sono aggiunti gli stranieri immigrati.

Ladri, sfruttatori di donne, spacciatori, stupratori, assassini sono sbarcati nascondendosi in mezzo a persone in fuga da guerre e povertà. Nessuno li ha fermati. Nessuno è stato in grado di capire che nel mucchio c’erano anche loro.

Si sono infiltrati in mezzo a noi.

E qualcuno ha pagato le conseguenze.

Per chi commette un reato, in queste situazioni, dovrebbe essere prevista un’aggravante aggiuntiva. Quella di aver millantato uno status che non gli spettava e poi di averne approfittato.

Nella maniera peggiore.

Un’offesa ulteriore al paese che li ha accolti e ospitati.

A casa loro chi sa come sarebbero stati puniti per i crimini che hanno

commesso ?

Forse con la vita. Sicuramente con una detenzione molto dura. Invece avranno un processo, una difesa e anche in galera, le tutele di un paese civile.

Desirèe come Pamela, dopo una fine orribile, avrà  tanti titoloni sui giornali, talk show, la pietà di molti e un bel funerale.

Probabilmente avrà giustizia.

Gli aguzzini invece una pena che, per quanto pesante, non basterà a compensare il danno terribile arrecato a due ragazzine. L’orribile fine di due giovani vite spezzate e oltraggiate, a pochi passi da noi, in mezzo alla sporcizia e al degrado.

Claudio Razeto

Tempo di lettura: 2’00”

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