Il dubbio e l’auto sabotaggio

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di Andrea Maggio

“Gli esiti negativi, valutati in maniera costruttiva ed obiettiva, ci permettono comunque di fare un passo in avanti..”

 

 

Un grande ostacolo nel sentirsi sicuri è la nostra tendenza ad auto-sabotarci.  

Spesso infatti ci sentiamo inadeguati di fronte a determinati compiti o circostanze, oppure timorosi di non raggiungere i risultati attesi o di fare brutta figura.

Questo non fa altro che alimentare il dubbio verso noi stessi e le nostre capacità.

Le origini del dubbio

Il dubbio personale è un comportamento appreso che diventa un’abitudine. Ad esempio di fronte al timore di ricevere un rifiuto attiviamo una serie di riflessioni e pensieri negativi che alimentano il dubbio verso noi stessi.

La stessa cosa può accadere se temiamo un giudizio negativo o una performance inadeguata.

Questo dubbio non fa altro che condizionare il nostro comportamento che alla lunga diventa un’abitudine, tipicamente di rinuncia e/o di fuga.

Per aumentare la consapevolezza di questo fenomeno basta portare l’attenzione a come il dubbio personale influenzi la nostra vita o il nostro lavoro.

Pensieri e comportamenti

La sicurezza in se stessi implica anche la propensione a sperimentarsi. Il dubbio personale determina la decisione di non mettersi in gioco.

Visto che è più difficile modificare un atteggiamento mentale rispetto ad un comportamento, conviene tentare di cambiare un comportamento così che possa seguire una modifica nelle proprie convinzioni.

I cambiamenti nel comportamento sono il più delle volte accompagnati da risultati fisici, concreti che facilitano le modifiche nel flusso di pensieri che ci guidano.

Le trappole del dubbio personale

Il dubbio personale è alimentato dai seguenti atteggiamenti:

  1. Esitare: incertezza del risultato, attesa prolungata, ricerca della perfezione, ci mantengono fermi;
  2. Nascondersi: timore di sbagliare, evitare sfide, procrastinare ci danno la falsa percezione di proteggersi. Per sbloccare queste situazioni ci è d’aiuto fare la telefonata che sapevamo di dover fare, chiedere un permesso al capo o fare un intervento durante una riunione.
  3. Ipercriticismo: un giudizio particolarmente severo verso se stessi può derivare da precedenti insuccessi che ci hanno segnato. Oppure dal portare l’attenzione ai motivi per cui non possiamo fare qualcosa o a ciò che potrebbe andare male. In questi casi può essere utile fare piccoli passi per contenere cadute brusche e soprattutto valorizzare i piccoli-grandi successi;
  4. Impotenza: sentirsi vittima, cercare le scuse per non mettersi in gioco, non credere in se stessi rinforzano il dubbio personale.

In tutti questi casi il circolo virtuoso può essere iniziato dando avvio all’azione, anche con piccole cose, e sperimentare il fatto che il gioco il più delle volte vale la candela.

Gli esiti negativi, valutati in maniera costruttiva ed obiettiva, ci permettono comunque di fare un passo in avanti in termini di conoscenza di noi stessi e del mondo.

Un percorso evolutivo per confrontarsi con i propri punti di forza e i propri limiti.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’10”

 Picture:  https://stock.adobe.com/it/images/uomo-dubbioso/29925646?prev_url=detail

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