Calo del testosterone, sintomi e terapie.

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Verso i 50 anni nell’organismo si assiste a un fisiologica diminuzione ormonale, con calo del testosterone. Ecco i sintomi e cosa puoi fare per aiutare il tuo organismo.

Il testosterone è l’ormone che principalmente caratterizza il genere maschile per il suo effetto mascolinizzante. Da un punto di vista chimico è classificato come ormone steroideo, derivante cioè dal colesterolo.
Viene prodotto dai testicoli, stimolati alla produzione dall’ipofisi, una ghiandola posta nel cervello. Andando avanti con l’età, in genere intorno ai 50 anni, si verifica una diminuzione della quantità di testosterone prodotta dall’organismo.

Perché è importante il testosterone?

Negli adolescenti, la produzione di testosterone è legata alla comparsa dei caratteri sessuali secondari: crescita di peli, barba, rafforzamento dei muscoli, cambio del tono vocale, ingrandimento del pene, dei testicoli, della prostata e comparsa del pomo d’Adamo.

Anche negli adulti il testosterone è un ormone importantissimo che aiuta a mantenere in equilibrio l’organismo. Mantiene in salute le ossa, aiuta la tonicità muscolare, regola la produzione di globuli rossi, determina la funzione erettile e il desiderio sessuale.

Quali sono i sintomi e le conseguenze di un calo del testosterone dovuta all’avanzare dell’età?

La diminuzione della quantità di testosterone nell’organismo, può causare:

  • osteoporosi e indebolimento delle ossa, con maggiore rischio di fratture;
  • riduzione del desiderio sessuale;
  • disfunzione erettile;
  • aumento del grasso corporeo;
  • disturbi dell’umore e ansia;
  • calo della memoria;
  • diminuzione della massa muscolare con compromissione della forza;
  • disturbi del sonno. Cosa fare di fronte a questi sintomi?

Di fronte al manifestarsi dei primi sintomi è bene sottoporsi a una visita endocrinologica. L’endocrinologo prescriverà delle analisi del sangue per dosare la quantità di testosterone circolante. Di particolare importanza è il valore relativo al testosterone libero, che rappresenta la quota di ormone prodotta capace di influenzare i muscoli, le ossa, la libido e l’umore.

Calo del testosterone, la terapia ormonale sostitutiva

Il medico deciderà in base all’esito delle analisi e delle condizioni generali del paziente, se prescrivere una terapia ormonale sostitutiva. La terapia ormonale consiste nell’assumere derivati del testosterone. Possono essere assunti tramite un gel da spalmare quotidianamente su braccia, spalle, gambe o addome. Oppure tramite delle iniezioni, la cui frequenza può variare: da una ogni tre/quattro settimane ad una ogni tre mesi.

Terapia ormonale sostitutiva, quali sono le controindicazioni?

La terapia non va fatta in presenza di un tumore alla prostata o alla mammella, che purtroppo colpisce anche gli uomini. Altre condizioni che richiedono una valutazione più scrupolosa, sono: infezioni urinarie, prostatite ed ematocrito elevato, cioè parte solida del sangue con valori più alti del normale.

E gli effetti collaterali?

Tra gli effetti collaterali c’è proprio il rialzo dell’ematocrito. Se il sangue diventa molto denso, scorrerà con meno facilità e richiederà un maggior sforzo da parte del cuore per pomparlo ai vari organi. La conseguenza è un aggravamento di patologie cardiovascolari già in atto. Un altro effetto collaterale riguarda la riduzione della fertilità.

Bisogna considerare, inoltre, che assumere troppo testosterone può avere conseguenze anche molto gravi.

Purtroppo su internet o nelle palestre esiste un mercato parallelo non autorizzato. Molti ci cascano, con l’illusione di migliorare le proprie performance sessuali o sviluppare muscoli da ventenni su un corpo da sessantenni.
Ma i rischi di assumere quantità troppo elevate di testosterone, andando in sovradosaggio, sono gravi. Si possono sviluppare problemi cardiovascolari o acuirne quelli già in atto.

Da non sottovalutare, poi, l’impatto che il sovradosaggio di testosterone può avere a livello psicologico. Possono presentarsi comportamenti violenti e aggressivi, come si è notato in alcuni bodybuilder, che assumevano il testosterone per sfruttarne l’effetto anabolizzante (aumento  della massa muscolare).

Anche alimentazione, stile di vita e integratori ti aiutano contro diminuzione ormonale e calo del testosterone.

Per contrastare l’invecchiamento e sopperire alla fisiologica diminuzione ormonale, è fondamentale anche seguire uno stile di vita sano e una dieta mediterranea.
Anche integrare la dieta con estratti naturali può aiutare.

Utile è l’olio di pesce, ricco in Omega-3 che protegge l’apparato cardiovascolare.
Anche la papaia fermentata è una sostanza che può essere assunta per migliorare il proprio benessere, in virtù delle sue proprietà antiossidanti (protezione contro i radicali liberi e rallentamento dell’invecchiamento cellulare) e immunostimolanti.
Infine da segnalare anche l’estratto di mirtillo, ricco di polifenoli, sostanze che contrastano l’invecchiamento cellulare e migliorano la circolazione.

Redazione Men’s life

Tempo di lettura: 1’30”

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