Ti è mai capitato di dover sbrogliare una matassa? Si, una matassa di filo, tipo quella che usavano le “nostre” nonne per fare sciarpe, maglioni, coperte, ecc…
Quelle belle matasse di lana avvolte ordinatamente che si sfilano dal celebre bandolo.
Il filo esterno da cui deriva il famoso modo di dire “il bandolo della matassa”.
Quando ero piccolo, mia nonna mi chiese di aiutarla a sbrogliare una matassa di filo di lana che si era tutta aggrovigliata.
Fu un’impresa titanica, non ricordo quanto tempo ci impiegammo fu tantissimo ma alla fine ci riuscimmo.
Sono sicuro che sia capitato anche a te
Se non con una matassa di filo di lana, magari con una prolunga elettrica avvolta male o delle corde mal riposte, esempi se ne potrebbero fare tanti, ma credo di aver reso l’idea.
Questa mattina, saranno state le dieci, ho incontrato una singolare famigliola, composta da due genitori una figlia e il cane, ha no! Il cane hanno deciso di non portarlo per paura che creasse problemi
Problemi che ovviamente mi sarebbe stato utile vedere, visto che avrei dovuto dargli il mio parere!
Con impazienza cominciarono a raccontarmi tutti i loro problemi, avevano pareri discordanti tra loro.
Discutevano su ogni cosa e si contraddicevano, di fatto raccontavano ogni uno una versione diversa dello stesso evento, interpretando e personalizzando, era impossibile venirne a capo.
L’unico che avrebbe potuto dipanare la matassa appunto, era il cane, che purtroppo non c’era.
I cani non mentono, almeno non nel modo più classico del termine e quindi ad una attenta lettura risultano decisamente più sinceri e attendibili.
Conoscere anche “la sua versione” mi sarebbe stato di grande aiuto per farmi un quadro più completo e attendibile della situazione.
In tutti questi anni ho incontrato tantissime persone.
Credo fortemente che chiunque chieda aiuto meriti di riceverlo, e nello stesso modo credo che non tutte le persone che chiedono aiuto abbiano realmente voglia di essere aiutate, ma a loro discolpa non sono in tanti a sapere cosa vogliono, e cercare di scoprirlo è faticoso.
Aiutare le famiglie a trovare il giusto feeling, la giusta intesa col loro cane non è molto diverso dal dipanare una matassa, si proprio come quella della nonna.
Arrivano tutti aggrovigliati in relazioni pasticciate, fatte di pessime scelte di gestione, rimproveri su rimproveri, convinzioni errate e sullo sfondo un egocentrismo di specie (quella umana) che completa l’opera.
Mi spiego meglio.
Partiamo dal presupposto che il cane impara costantemente, anche e soprattutto quando tu non ti stai occupando di lui.
Impara da ogni tuo gesto, sguardo e intervento, sia attivo che passivo.
Quindi che sia cucciolo o adulto, sin da quando arriva a casa nostra, propone un ventaglio di comportamenti che ovviamente ottengono feedback dall’ambiente, e per ambiente intendo anche noi.
Feedback che danno significato ad ogni azione, che col passare del tempo determinano il suo bagaglio comportamentale.
Purtroppo il più delle volte per colpa della nostra gestione inconsapevole i nostri feedback non sono di ottima qualità.
Cosi facendo impara molti comportamenti che col passare del tempo si consolidano in abitudini, quelle errate col quale prima o poi ci ritroveremo a fare i conti.
In questo assetto passano i mesi e gli anni fin quando la famiglia “disperata” decide di intervenire, magari facendosi aiutare… ed eccoci qua..
arrivano tutti convinti che il cane sia posseduto da chissà quale demone, per poi trovarsi di fronte alla triste verità, il “demone” l’hanno generato loro, aggrovigliando la matassa in mesi o anni di gestione scriteriata.
A questo punto avrai già compreso che il tuo ruolo, nello specifico la qualità dei tuoi feedback, di ogni tuo intervento diventa fondamentale per determinare il suo comportamento in ogni situazione.
In questi casi la cosa migliore da fare è cambiare il modo di pensare e di conseguenza di agire per originare in lui nuove risposte, solo così e con l’aiuto del tempo sarai in grado con di dipanare la matassa.
Non so che idea ti sei fatto, ma io sono fortemente convinto che la cosa migliore da fare è:
Non fare aggrovigliare la matassa, così che il problema del districarla nemmeno si pone, anche perché ci sono nodi che più passa il tempo e più diventano complicati se non impossibili da sciogliere.
Tempo di lettura: 1’50”
#pensaconlacoda





















