Trovare il tempo per la famiglia:
Questa estate più delle altre, per effetto delle costrizioni del lock-down e delle misure restrittive dovute al Covid, porta con sé il desiderio di vivere almeno in vacanza un’atmosfera di rilassatezza, calma e piacevolezza.
La famiglia in estate, quindi, durante l’anno spesso luogo di incomprensioni, urla, distanze e difficoltà varie, ha l’occasione di prendersi quel tempo sano e piacevole che le spetta.
Tempo per la famiglia: Oltre i ruoli
Un aspetto che può aiutare a creare un clima familiare sereno e piacevole, può essere quello di vivere con meno ansia e coinvolgimento il ruolo genitoriale.
Questo sia che si abbia dei figli piccoli sia che si organizzi un’estate con figli adolescenti.
Ecco allora che mostrarsi meno ansiosi nel vedere i propri cuccioli giocherellare con sabbia e con gli altri bambini possa rendere la scoperta del mondo e degli altri un bisogno evolutivo naturale e necessario.
Stessa cosa con i figli adolescenti verso cui si potrà essere meno esigenti in termini di ore dormite, servizi casalinghi e rispetto degli orari di rientro notturno.
L’estate, quindi, può essere una buona occasione per mostrarsi non solo come genitori ma anche come adulti consapevoli della bellezza del divertimento, dell’ozio rigenerante, della necessità di essere meno critici e più leggeri.
Tempo per la famiglia: Oltre l’educazione
Nel momento in cui ci leviamo la maschera del genitore, spesso irreprensibile ed esigente, talvolta autoritario, tutto cambia.
Non si pensa, infatti, solo alla necessità di educare un figlio, di porre regole, di correggere comportamenti, di farsi ascoltare.
Si scopre l’altro lato della genitorialità, molto più piacevole, fatto di relazione.
Se siamo meno “genitori” siamo più proiettati a stare bene con i nostri figli, ad aumentare la qualità della relazione.
Il lato relazionale è fatto di divertimento, di leggerezza, di amore, di piacevolezza.
Ecco quindi che oltre l’educazione si possono scoprire mondi nuovi di stare insieme:
- Improvvisare la ricerca della gelateria più buona del luogo di villeggiatura;
- Partecipare a delle serate di osservazione astronomica per rendersi conto della nostra piccolezza nell’universo;
- Concedersi una pennichella sulla sdraio abbracciati;
- Organizzare un torneo di carte o riesumare il monopoly dalla soffitta;
- Esplorare i fondali del mare cristallino che si è riusciti a visitare;
- Mettersi alla prova con la strada ferrata in montagna.
Si tratta semplicemente di creare quelle occasioni in cui ci si possa rendere conto che stare bene insieme si può.
Che troppe volte è proprio l’irrigidimento nei ruoli di figlio e genitore che crea distanza e incomprensione.
Che se ci si dà come obiettivi la qualità della relazione, una presenza accudente e rassicurante ma non invadente, l’accettazione da parte dei figli della ricerca di autonomia e indipendenza anche a costo di sbagliare, allora la genitorialità ha tutto un altro sapore.
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