Sostenibilità: “There is no planet B”

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di Gianluca Bitelli

Il 2019, l’anno che si è appena concluso, è stato ribattezzato da molti l’anno della sostenibilità.

E’ stato, infatti, l’anno in cui il mondo ha aperto gli occhi sull’urgenza della crisi climatica; l’anno in cui politici, attivisti, ma soprattutto eventi cimatici estremi, hanno portato la sostenibilità al centro del dibattito.

Il 2019 verrà ricordato come l’anno in cui una giovane diciasettenne svedese si è fatta conoscere al mondo per il suo impegno contro il cambiamento climatico.

Greta Thunberg è stata in grado di risvegliare nei giovani di tutto il mondo un senso di responsabilità per il nostro pianeta ricordando a tutti la rilevanza delle scelte che compiamo e del loro potenziale impatto sull’ambiente.

Nel maggio del 2019 Greta Thunberg è stata anche inserita dal Time tra le persone più influenti al mondo, ed a settembre è stata invitata a New York dove ha parlato alla conferenza delle Nazioni Unite “Climate Action Summit 2019”.

Il 2019, però, non è stato solo l’anno dell’attivismo ambientale, ma anche quello in cui questi temi hanno fatto il loro ingresso nel dibattito politico:
  • Alexandria Ocasio-Cortez è stata e sarà il volto verde della politica americana per la prossima decade. Per la prima volta, con forza, un politico non si è limitato a presentare il problema ma ha offerto un piano economico, politico e sociale per fronteggiarlo: il Green New Deal. (https://www.ilpost.it/2019/07/18/alexandra-ocasio-cortez-bilancio/)
  • In Europa i verdi hanno ottenuto un risultato incredibile, assicurandosi 74 rappresentati al Parlamento Europeo. La speranza è che nei prossimi questi partiti possano emergere anche a livello nazionale, proponendo una valida alternativa agli schieramenti politici tradizionali.

Questo dibattito politico è stato anche alimentato da alcune grandi conferenze che si sono tenute nel 2019 e che hanno cercato di allineare le agende di numerosi stati sul tema cambiamento climatico:

Tutto questo ci lascerebbe pensare che il 2019 sia stato effettivamente l’anno della sostenibilità.

Ma non ci illudiamo.
Il primo passo decisivo in questa direzione deve ancora essere fatto.

Il 2019 è stato, infatti, anche l’anno dei grandi incendi, dello scioglimento dei ghiacciai e dell’abbattimento della foresta amazzonica:

Il 2019 ci ha aperto gli occhi, ma adesso è arrivato il momento di rimboccarsi le maniche.

Il 2020 e la decade in cui siamo appena entrati sarà, a detta di molti esperti, l’ultima decade a nostra disposizione per fare qualcosa di concreto per il clima perchè come ormai leggiamo un po’ ovunque:

“There is no planet B”

Gianluca Bitelli

Tempo di lettura: 1.30

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