Un Giorno di Pace e Spiritualità: Esperienza nel Monastero Buddista Nepalese

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di Manolo Rufini

Il mio indimenticabile viaggio in Nepal per incontrare i monaci del monastero buddista iniziava all’alba, quando il sole spuntava sulle imponenti vette himalayane, dipingendo il cielo con sfumature dorate e rosate.

Il Monastero Buddista, incastonato tra i pendii montuosi, appariva come un’incantevole oasi di pace e tranquillità nel cuore della natura selvaggia.

Le maestose bandiere di preghiera che sventolavano al vento creavano uno spettacolo visivo unico, mentre la brezza portava con sé i messaggi di pace e compassione diffusi dai monaci.

Arrivo al Monastero Buddista

L’emozionante arrivo al monastero era accompagnato dal suono melodioso delle campane e dei cembali, un richiamo ritmico che pervadeva l’aria fresca del mattino.

I monaci del monastero buddista, vestiti con le loro caratteristiche tuniche rosse e gialle, mi accoglievano con riverenza e calore.

Ogni loro gesto, lento e consapevole, trasudava un’aura di calma interiore e profonda saggezza.

Attraversando i suggestivi cortili del monastero, ammiravo le maestose statue di Buddha e le intricate decorazioni murali, ogni dettaglio narrante storie millenarie di devozione e illuminazione.

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Condivisione dei Pasti

Una delle esperienze più significative del mio soggiorno era la condivisione dei pasti con i monaci del monastero buddista.

Con gentilezza, mi invitavano a unirmi a loro nella grande sala da pranzo, dove il cibo veniva servito con umiltà e gratitudine.

Il pasto, semplice ma nutriente, comprendeva riso, lenticchie, verdure fresche e il rinomato tè al burro tibetano, una bevanda peculiare ma energetica, adatta alle altitudini del Nepal.

Durante il pasto, le conversazioni a bassa voce dei monaci, fluide e rispettose, mi avvolgevano in un’atmosfera di serenità e contemplazione, facendomi apprezzare la bellezza della semplicità.

La Funzione Religiosa

In serata, ero onorato di partecipare alla solenne funzione religiosa nel tempio principale del monastero.

I monaci iniziavano a intonare i mantra sacri, le loro voci fondendosi in un’armonia che riempiva la sala di una spiritualità palpabile.

 

Le candele, accese con devozione, diffondevano una luce tremolante e misteriosa, mentre l’incenso profumato avvolgeva l’aria di una fragranza avvolgente.

Assistere alla pratica dei rituali da parte dei monaci del monastero buddista era un’esperienza profondamente toccante, che mi spingeva a riflettere sulla mia personale spiritualità e ricerca interiore.

Una Notte di Meditazione e Riflessione

La notte nel monastero trascorreva in una pace assoluta. Dopo la funzione religiosa, i monaci si ritiravano nelle loro cellette per la meditazione e il riposo.

Sceglievo di sedermi all’aperto, sotto un cielo stellato che sembrava infinito. La quiete circostante era interrotta solo dal lieve sussurro del vento tra gli alberi.

In quel momento di silenziosa contemplazione, riflettevo sulle profonde lezioni apprese in così breve tempo e sull’importanza di trovare la tranquillità interiore in un mondo così frenetico.

Il Risveglio e l’Addio ai monaci del monastero buddista

Il mattino seguente, il risveglio nel monastero era dolce e pacifico. I monaci iniziavano la giornata con la preghiera e la meditazione, preparando il terreno per un’altra giornata di spiritualità e contemplazione.

 

Mentre mi preparavo a lasciare il monastero, ero pervaso da una profonda gratitudine per l’accoglienza e la saggezza condivisa dai monaci.

Anche se il mio tempo trascorso con loro era stato breve, sentivo di aver vissuto un’esperienza autentica e significativa, aprendo la mia mente e il mio cuore alla ricerca di pace interiore e armonia spirituale.

Manolo Rufini

Tempo di lettura: 2’30”

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