Animali e Uomini: Istinto e Ragione

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di Fabio Carta

Sono sempre animali!

Sei un animale!

Quel tipo è un animale!

Quante volte avete pensato, pronunciato o sentito questa parola riferita a cani, gatti e anche persone?

È una parola d’uso comune, ma il significato che gli attribuiamo può essere molteplice.

Magari stiamo parlando di una specie animale in particolare, del nostro animale o di uno strano animale che abbiamo visto in tv.

Spesso la usiamo per etichettare anche persone che non si sanno comportare in modo educato, che hanno modi poco appropriati, rozzi o addirittura violenti.

Di frequente è utilizzata in modo dispregiativo, sia quando la si rivolge ad animali che a persone.

Ma vediamo cosa dice il dizionario Treccani:

Animale: “In senso lato (che è anche quello originario), ogni essere animato, cioè ogni organismo vivente dotato di moto e di sensi, e quindi sia l’uomo sia un essere privo di ragione.

Nell’uso corrente, per animali s’intendono le bestie

  • animali domestici
  • animali selvatici,
  • animali da cortile

Quindi sia noi che i cani (per citare il primo animale che mi sovviene) siamo animali, perché siamo esseri animati, poi però avrete notato, che ho sottolineato le parole: ragione e bestie, avremo modo di approfondire più avanti.

Ieri sera complice mia figlia Alice e la sua tesina, abbiamo deciso di vedere un documentario sull’Olocausto, cerca e ricerca ci siamo imbattuti un po’ per caso su #ANNEFRANK vite parallele su Raiplay.

Ve lo consiglio, fatto veramente bene, ma non c’ho dormito tutta notte, avevo tre parole che mi ronzavano in testa:

  • animali,
  • bestie,
  • ragione.

Visto che non si riusciva a dormire mi sono alzato all’alba, mi sono messo al computer e ho cercato le relative definizioni, quella di animale l’avete già letta, a seguire le altre due.

Ragione: “La facoltà di pensare, mettendo in rapporto i concetti e le loro enunciazioni, e insieme la facoltà che guida a ben giudicare, a discernere cioè il vero e il falso, il giusto e l’ingiusto, il bene e il male, alla quale si attribuisce il governo o il controllo dell’istinto, delle passioni, degli impulsi, ecc.” Diz.Treccani

Bestia: “Nome generico di ogni animale, escluso però l’uomo, anzi spesso in contrapposizione all’uomo.”. Diz. Treccani

Ora, non penso ci sia da dibattere in merito, al giudizio da attribuire a quanto accaduto durante quel periodo orribile per la storia dell’umanità; una cosa è certa, gli animali (quelli con le zampe) non sono capaci di tali atrocità.

Analizzando bene le definizioni si può notare con quanta attenzione si è voluto evidenziare il fatto che l’animale uomo, si differenzia dall’animale bestia perché in possesso di ragione.

Quindi, da una attenta analisi delle definizioni si può affermare che l’animale bestia non ha ragione, ma l’animale uomo ha ragione, a questo punto mi chiedo:

e se il problema fosse proprio la ragione?  

Io sono sempre più convinto che l’animale “uomo” si prenda troppo sul serio, a occhio e croce da circa duemila anni, si sopravvaluta, si pone al di sopra di ogni cosa concedendosi abusi e razzie nei confronti della natura degli altri esseri viventi e della stessa specie umana.

Ha agito e continua ad agire senza vergogna!

Nel nome della ragione ha messo in atto comportamenti brutali che non trovano similitudini in nessun altra specie animale, ovviamente di ragione sfornite.

Senz’ombra di dubbio, l’animale uomo possiede abilità mentali importanti, ma la riflessione è su quanto realmente ci si possa fidare di tali abilità?

Quanto realmente la ragione ci rende più affidabili o meritevoli di fiducia rispetto all’animale bestia che ne è privo?

Gli animali non hanno la capacità di ragionare! Ne sono privi, sono istintivi, passionali e impulsivi.

Affermazioni come queste mi sono sempre state indigeste, sono utilizzate da tanti per affermare che per quanto li si possa educare o ci si possa relazionare, l’animale “bestia” nel nostro caso il cane è sempre un animale!

Sottintendendo che non ci si può fidare perché istintivo e privo di ragione.

A questo punto mi chiedo… E se la ragione fosse troppo sopravvalutata rispetto all’istinto?

Avere fiducia nei confronti di qualcuno che esso sia animale “uomo” o animale “bestia”, non dipende dalla ragione, ma piuttosto dalla conoscenza che ne abbiamo, più ci conosciamo e più siamo in grado di fidarci e affidarci.

Che ne pensate? Attendo commenti “ragionati”…

Fabio Carta

Tempo di lettura: 2’00”

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