2020 l’anno che verrà ..e che vorrei

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di Claudio Razeto

Vorrei che la prima grande notizia del 2020 fosse quella che è stato sconfitto il cancro. 

Così all’improvviso una sera mentre la gente è a casa, l’interruzione di tutti i programmi tv e in diretta le redazioni di tutto il mondo annunciassero in simultanea:

“E’ ufficiale, è stato scoperto un vaccino, testato e utilizzato per uso umano, che uccide le cellule cancerogene levandogli ogni possibilità di recidiva”.

“I test – continuerebbe la breaking news – sono stati condotti con grande riservatezza da un team messo insieme da tutte le maggiori aziende farmaceutiche del mondo che da diversi anni, guidati da scienziati e oncologi di primaria professionalità, lavoravano al progetto internazionale.

Anche i test su cavie volontarie umane, sono stati eseguiti senza alcuna pubblicità per evitare falsi allarmismi e fake news.

Il risultato del 99% di esiti positivi conclamati dopo un periodo ‘finestra’ di un anno permette di affermare con certezza scientifica che il cancro, in tutte le sue forme, così come un tempo il vaiolo, la malaria e altre piaghe che hanno colpito l’umanità è definitivamente sconfitto.

Il vaccino verrà distribuito ed erogato gratuitamente dall’Organizzazione mondiale della Sanità dando la precedenza ai casi più gravi”.

Questo mi piacerebbe fosse la top news dell’anno che sta arrivando. Il 2020.

Ma non mi basta. Subito dopo dovrebbe arrivarne un’altra altrettanto dirompente.

Quella che i governi mondiali hanno bandito l’uso di energia derivata dal petrolio e stabilito un protocollo che adotterà come obbligatoria l’energia elettrica in tutto il pianeta.

“La Terra – direbbe lo speaker – è stata dichiarata area Green.

Usa, Europa compresa la Gran Bretagna, Russia, Cina, India, Giappone e la grande maggioranza dei paesi mondiali.

Contrari i paesi Arabi e che verranno coinvolti in un piano di coltivazione delle aree desertiche.

Dal 1° gennaio 2021 partirà la riconversione forzata di impianti, macchine industriali, automobili.

Un piano planetario di adeguamento ambientale per salvare il pianeta.

L’ONU ha dichiarato alcune aree del globo patrimonio dell’umanità e trasformazione in riserve della foresta Amazzonica, Antartide, e altre zone tra foreste pluviali e aree marine destinate al ripopolamento ittico e alla salvaguardia di specie.

Il progetto prevede l’impiego di decine di migliaia di addetti specializzati e non, che verranno impiegati nel gigantesco piano ribattezzato Earth Green one”.

Sarebbe bello. Ma ci vorrebbe qualcos’altro. 

Ecco…un piano per l’Africa. Lancio da prima pagina.

 

https://www.cespi.it/it/eventi-attualita/dibattiti/africa-la-sfida-del-xxi-secolo/africa-ed-europa-un-legame-indissolubile

“L’Europa avvia il piano di sostegno e sviluppo in Africa sub sahariana.

Nei paesi fino ad oggi coinvolti nella fuga ed emigrazione da fame e conflitti partirà un progetto per la costruzione di infrastrutture per erogazione a tutti di acqua potabile e per l’avvio di coltivazioni bio-sostenibili in grado di combattere la fame e creare lavoro,  in tutto il continente africano.

Il solo annuncio dell’operazione Save Africa ha portato in poche settimane all’azzeramento dei pericolosi viaggi verso l’Europa.

Contestualmente, con una grande operazione di polizia internazionale, sono state sgominate le principali organizzazioni di trafficanti di esseri umani che per anni ha causato la morte di migliaia di uomini, donne, bambini in fuga annegati nel Mediterraneo.

Contestualmente è stato avviato un piano di selezione e ingressi in Europa di cittadini africani in cerca di lavoro mentre team di ingegneri, medici, specialisti IT, agronomi lavoreranno ai progetti in Africa”.

Ma pensa te. Per arrivare a risultati del genere ci vorrebbe però un vero cambiamento di pensiero e la consapevolezza che solo unito in pace il genere umano può sopravvivere e prosperare.

E infatti un’altra notizia bomba sarebbe l’allontanamento da ogni incarico politico dei fomentatori di odio, sostenitori di guerre, supporter di malsani egoismi nazionali.

Presidenti, leader politici, dirigenti di partito, premier.

Un odiometrodovrebbe misurarne la pericolosità ed espellerli da incarichi “delicati” per evitare novelli Hitler, Stalin e via dicendo.

Quelli che si vede lontano un miglio che faranno guai grossi.

Un odiometro adottato a livello istituzionale da ogni governo democratico.

Sarebbe bello, no ?

Non esiste ma servirebbe.

Per raggiungere obiettivi ambiziosi come lo spazio, la colonizzazione della Luna e di Marte o di altri pianeti “vivibili”, servirebbe infatti un progetto comune, finanziato dagli Stati e dai privati.

Un progetto che i nazionalismi sciovinisti e ottusi non renderanno mai possibile.

Semmai verrà un giorno in cui lavoreremo per l’umanità e non unicamente per i nostri interessi meschini, beh quello sarà solo un giorno memorabile ma una vera svolta per tutto il genere umano che con gli anni 2000 è entrato ufficialmente nella fase dell’Antropocene.

http://www.treccani.it/vocabolario/antropocene_%28Neologismi%29/

Da qui un’altra notizia. 

La fine della bad richness, la ricchezza cattiva.

Quella inutile, ostentata, sbattuta in faccia a chi è solo povero.

https://www.scienzainrete.it/contenuto/news/piu-ricchi-piu-cattivi

Anche sui social (che ora l’Agenzia delle entrate userà per dare la caccia agli evasori).

La politica, il cui compito è riequilibrare i livelli sociali, dovrebbe occuparsi veramente di questo.

La bella notizia sarebbe che una convenzione internazionale adottata in tutti i paesi democratici, impedirà di superare un limite di “inaccettabile detenzione di risorse economiche” in capo a singoli individui o organizzazioni che non abbiamo anche una adeguata componente “no profit”.

Il comunismo ufficialmente è finito insieme alla sua carica di violenza rivoluzionaria e i suoi delitti, ma il capitalismo 4.0 tutto soprusi e miliardari indecenti – spesso altrettanto criminale e causa di guerre e sopraffazioni – non è accettabile né socialmente né politicamente.

E persone che hanno un reddito superiore al PIL di uno Stato non sono solo pericolose per ciò che con quelle ricchezze potrebbero fare, ma inaccettabili in un mondo dove ci sono ancora bambini che muoiono di fame.

Approvata la anti bad richness tax, potrebbe essere il lancio di agenzia.

Un documento approvato a livello internazionale che nazionalizza i redditi oltre un certo livello.

Un livello alto, per carità, se un imprenditore è stato capace legalmente di creare un impero è giusto che se lo goda ma avendolo fatto anche grazie ai cittadini, alle risorse, al territorio di uno Stato, è giusto che contribuisca più di altri.

E quei soldi andrebbero utilizzati per grandi progetti sociali, ricerca, sviluppo, a tutto vantaggio dell’umanità intera – dato il carattere globalizzato ormai dei mercati e dei loro paesi.

Primo fra tutti una fondazione che attraverso le nuove tecnologie permetta di sviluppare app e software in grado, laddove possibile, di eliminare handicap e disabilità (cosa che sta accadendo con Google ma che andrebbe imposta per legge, come frazione di business a ogni gigante del web).

http://www.ansa.it/sito/notizie/tecnologia/hitech/2016/04/13/google-finanzia-tecnologie-per-disabili_ee51db80-769d-4fb3-b3db-4b3fb54648a5.html

Usare i soldi per qualcosa di bello e di sano. Non solo per profitto personale.

Il denaro, la ricchezza, la Borsa, i titoli, i cosiddetti investitori sono una mera convenzione. Un’astrazione che però muove il mondo e a volte lo schiaccia.

Inaccettabile speculare sulla caduta economica di uno o più Paesi.

E invece è quello che accade regolarmente salvo vedere gli indici salire quando c’è stabilità economica, buon governo, ordine e pace.

Ecco un sistema più equo capace di armonizzare profitti e società sarebbe una bella notizia per il nuovo anno.

E poi le guerre. L’invenzione di un software che blocca ogni genere di arma. Pistole che non sparano, mitragliatrici disattivate, cannoni “guasti”, missili balistici che al solo scatto di un interruttore smetterebbero di funzionare, a partire dalle bombe dei terroristi.

I jammerper disattivare gli ordigni che esplodono con lo scatto di un telefonino, esistono già;

così come è stato inventato, in Italia pensa te, un dispositivo anti drone che blocca le macchine volanti in grado di trasportare ordigni e armi.

Ecco il “jammerone”o super jammer dovrebbe creare un cono energetico che blocca ogni tipo di arma da fuoco e non, neutralizzando i cattivi e facendo chiudere un po’ di inutili pericolosi arsenali, ai buoni. Con la fine di tante guerre e conflitto.

Un’ultima cosa. Una sciocchezza a confronto delle altre. 

L’obbligo della laurea o di studi equivalenti come requisito fondamentale per potersi candidare a cariche elettive pubbliche, soprattutto di livello nazionale.

https://www.money.it/Salvini-Di-Maio-Zingaretti-Meloni-senza-laurea

In Italia diciamo da Consigliere regionale in su.

Un obbligo sostituibile solo da comprovate esperienze professionali o umane equipollenti.

Con un test di ammissione per le candidature che preveda la lettura di una serie di libri, anche a piacere su storia, economia, arte e storia politica.

In Italia sarebbe dirompente.

Sarebbe non ammessa, anzi calcolata come handicap, come esperienza dequalificante la sola partecipazione a quiz tv, talk show, presenza ossessiva sui social.

Che bello sarebbe un Tg pieno di notizie come queste. 

L’abbandono e la sconfitta di piaghe mondiali come:

  • le malattie
  • le guerre
  • la povertà
  • le crisi sociali ed economiche 
  • l’inquinamento
  • i disastri ambientali 

Un sogno? 

Sicuramente. Ma ancora, per fortuna, i sogni non sono né proibiti né tassati.

Un 2020 pieno di cose belle, di speranza, di passioni, di positività e di crescita materiale e interiore. Per tutti noi. E se non ci saranno notizie epocali come quelle che ho immaginato per voi auguro a tutti quelli in difficoltà, a quelli che soffrono, a chi è malato o senza lavoro, a chi soffre la fame e la miseria, a chi fugge dalle guerre e al mio pianeta la Terra, di vedere un po’ di luce alla fine del tunnel.

Di levarci queste lenti deformanti di pessimismo e mancanza di ottimismo, di paura, che qualcuno vorrebbe farci indossare per tenerci prigionieri delle nostre preoccupazioni anche quando non ce ne sarebbe proprio bisogno.

Le crisi le hanno passate tutte le generazioni che si sono susseguite nella storia dell’umanità. Ma sono state superate, anche se costi alti, ma superate.

E allora tanti auguri a tutti i lettori di Men’s Life per l’anno che verrà, il 2020.

Un numero tondo, duemilaventi.

Bello. Speriamo sia migliore di quello che stiamo lasciando.

Auguri a tutti.

Claudio Razeto

Tempo di lettura:2’50”

Foto tratta da: http://www.caibolzaneto.it/

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