In difesa della bellezza: Vero o Falso

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di Fabio Bandiera

Appena terminata a Roma, presso il foyer dell’Aula Magna dell’Università Roma Tre, la mostra In difesa della bellezza.

Visitabile gratuitamente fino al 18 dicembre

Incentrata su una serie di opere sequestrate dai Nuclei TPC del Comando dei Carabinieri e analizzate presso il laboratorio del falso dell’Ateneo romano.

In difesa della bellezza: Vero o falso, come distinguerli?

Il punto focale di questa importante rassegna ruota intorno al dilemma ancestrale legato al valore intrinseco di un’opera d’arte quale espressione massima della creatività umana.

Con quali strumenti è possibile riconoscere un falso senza dover essere per forza un esperto?

Quali sono gli sbocchi del mercato nero e chi sono gli artisti storicamente più contraffatti del novecento?

Nelle 108 opere esposte, corredate da esaurienti didascalie, vengono fornite all’osservatore spunti di riflessione e risposte a questi interrogativi.

In difesa della bellezza: Lavoro sinergico a difesa del patrimonio culturale.

La mostra trae spunto dai cinquant’anni dall’istituzione dei nuclei TPC

L’Università ha scelto di celebrarli conferendo al Comandante dell’Arma la targa al merito per l’alto ruolo svolto nell’ambito della formazione universitaria.

Un lavoro di analisi e ricerca diagnostico avanzato sia umanistico che tecnologico-scientifico nei diversi ambiti racchiuso in sette sezioni tematiche che spaziano dall’archeologia al contemporaneo.

Il variegato tipo di materiale oggetto di falso richiede approcci e metodologie diagnostiche differenti.

Un’analisi comparata dei dati.

S spazia dall’analisi delle tecniche di esecuzione a quella grafologica delle firme oltre a  un’adeguata e puntuale ricerca d’archivio.

In difesa della bellezza: Un percorso articolato e coordinato.
  • Dipinti su tavola, carta e tela,
  • ricami,
  • sculture e
  • opere d’arte contemporanea

Tutte opere indagate in un percorso che, partendo da epoche e aree geografiche diverse, tende a mappare le diverse tipologie di falso fornendo un vademecum tematico ad uso e consumo dello sguardo dell’osservatore chiamato in causa attivamente nell’opera di indagine.

Le sette sezioni tematiche evidenziano un fenomeno esteso e da contrastare tra falsi e posticci.

Con lo sguardo sull’opera approfondiscono il confine sottile tra originale e copia

Istituendo una gerarchia tra il peggio e il meglio dei falsi in mostra puntando il dito sui danni culturali ed economici che tale attività comporta.

In difesa della bellezza: Consigli per gli acquisti.

Per i potenziali acquirenti di opere di arte contemporanea viene esposto in mostra il decalogo redatto dai Carabinieri e da un nucleo di esperti della Galleria Nazionale di Arte Moderna

Il decalogo offre semplici consigli da adottare per ridurre concretamente il rischio di frode come:

  • La verifica di autenticità e provenienza dell’opera,
  • la richiesta dello scontrino,
  • la corrispondenza tra foto autenticata ed originale,
  • il rivolgersi a venditori esperti del mercato che conoscono l’artista,
  • il diffidare dall’affarone millantato, seguire il mercato e le quotazioni ed evitare intermediari truffaldini e improvvisati

Tutti strumenti di prevenzione base da utilizzare per qualunque forma di transazione sia fisica che telematica.

In difesa della bellezza: Ai posteri le relative sentenze

La sensazione all’uscita di questo breve, ma intenso viaggio, ci lascia arricchiti e piacevolmente consapevoli che le forze in campo del bene silenzioso esistano e lavorino bene grazie al supporto delle istituzioni culturali

Ognuno di noi ha l’obbligo e il dovere morale di amare, custodire e difendere il patrimonio unico e sconfinato di questo assurdo e meraviglioso Paese.

Fabio Bandiera

Tempo di lettura: 1’10”

Foto tratta da: https://www.beniculturali.it/mibac/export/MiBAC/sito-MiBAC/Contenuti/MibacUnif/Eventi/visualizza_asset.html_1240500456.html

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