Educare con le regole

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di Andrea Maggio

Come genitori sappiamo bene quanto sia difficile farsi ascoltare dai figli, sperare che facciano quanto richiesto loro, che non si comportino in modo sbagliato, che non sprechino il loro tempo.

Tutti aspetti che durante l’adolescenza inevitabilmente complicano il ruolo educativo degli adulti.

Complicazioni che puntualmente spingono gli adulti ad essere autoritari piuttosto che a servirsi delle regole, mandando così in crisi il rapporto genitori-figli.

Educare con le regole: Non solo amore

Come abbiamo visto nell’articolo Essere padri oggi, la genitorialità moderna è fondata sull’amore.

Questo aspetto spinge i genitori a focalizzarsi sugli aspetti emotivi e relazionali trascurando talvolta gli aspetti educativi che, tuttavia, rappresentano l’altra fondamentale componente dell’essere genitori.

In aggiunta, questo focus sugli aspetti relazionali molte volte rende difficile assumere il ruolo di colui che fissa i paletti e che chiede di assumere determinati comportamenti.

Conseguenza di ciò è la deriva autoritaria che noi genitori assumiamo quando temiamo di aver perso autorevolezza perché i figli non ci ascoltano.

Educare con le regole: Aiutare a crescere

I comandi non aiutano né i genitori né i figli.

Dare un comando non aiuta il figlio a crescere, non gli consente di esprimere il suo punto di vista, non gli permette di sviluppare autonomia e responsabilità.

E’ chiaro che dare un comando molte volte facilita il compito del genitore, eppure non è mai il modo migliore per rendere adulto un figlio, soprattutto se si tratta di un adolescente.

L’adolescenza è la fase in cui i figli cercando il proprio posto nel mondo e questo non può che avvenire attraverso la libertà decisionale e la sperimentazione della vita.

Sentirsi quindi impossibilitati nel decidere limita la loro scoperta del mondo che passa anche e soprattutto attraverso l’errore.

I nostri figli hanno il diritto di sbagliare e quindi devono necessariamente poter decidere.

Educare con le regole: Non comandi ma regole

Per facilitare, quindi, il processo decisionale e di crescita dei nostri ragazzi è bene utilizzare le regole al posto dei comandi.

La regola è oggetto di negoziazione tra genitori e figli. I primi indicano il quadro di riferimento, i limiti e i bisogni genitoriali sottesi, i secondi esprimono i propri bisogni e propongono dei comportamenti coerenti con il quadro indicato dai genitori.

Un confronto sereno, empatico, rispettoso dei bisogni di tutti, il più delle volte porta a stabilire delle regole che i figli accettano senza subirle.

Andrea Maggio

Tempo di lettura:1’10”

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