Autodisciplina e dopamina

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Chi avrebbe mai detto che uno stato del nostro essere così astratto e di difficile quantificazione si potesse basare in qualche modo su rigorosi dettami scientifici?

Eppure è quanto sostiene Dominic Mann, autore di numerose pubblicazioni motivazionali e di sviluppo personale.

Nel suo pamphletSelf Discipline” spiega che ogni qualvolta poniamo in essere un atto che ci procura un piacere estemporaneo, quale mangiare cibi ricchi di zuccheri, ascoltare musica, giocare con i videogame, fare sesso,  il nostro corpo produce dopamina.

Il nostro cervello rilascia la dopamina – noto come “l’ormone della ricompensa” – nel momento in cui riceviamo stimoli legati a piacere e auto-gratificazione.

Durante le ere geologiche del passato la dopamina assolveva ad una indispensabile funzione legata alla nostra sopravvivenza, istintivamente spingendoci a cacciare selvaggina e a riprodurci.

Ai giorni nostri lo scenario è  molto diverso:

I bisogni di base sono relativamente facili da ottenere; le controindicazioni – secondo Mann – destano tuttavia preoccupazione, in quanto inducono a catalogare azioni “normali”, cioè non riconducibili ad un immediata gratificazione –  come noiose:

  • dovendo scegliere tra frutta e verdura o dolci su quali alimenti cadrá istintivamente la nostra scelta?
  • Andare in palestra o rimanere sul divano a vedere in Tv il nostro programma preferito?

A lungo andare l’esclusiva scelta di azioni edonistiche comporta una desensibilizzazione del nostro cervello agli effetti della dopamina e di conseguenza ad un eccessivo rilassamento nella volontà di assolvere ai nostri doveri, responsabilità, azioni connesse con l’autodisciplina.

La soluzione?

Condurre una sorta di dieta a basso tenore di dopamina, cercando di limitare ogni possibile fonte di gratificazione istantanea:

  • lavorare in silenzio invece che con le cuffie che sparano a tutto volume musica rock;
  • leggere un libro invece di scorrere le pagine di Facebook sul nostro cellulare;
  • gustare un piatto di patate al forno piuttosto che quelle fritte acquistate in un fast-food, probabilmente cotte con lo stesso olio per giorni:

non ne guadagnerebbe solo l’autodisciplina, ma anche la nostra salute.

Alex F. Romeo

Tempo di lettura: 1’00’’

Per approfondire: https://www.amazon.com/Self-Discipline-Develop-Mindset-Mental-Toughness/dp/1519061692

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