Che cos’è l’intelligenza artificiale?

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Ai microfoni di Radio Antenna 1, nello spazio dedicato al blog Men’s Life, Luisa Barbarulo intervista Alberto Aiuto (Puntata dell’11 ottobre 2019)


Buongiorno a tutti, da Maria Luisa Barbarulo, qui su Radio Antenna 1, nello spazio di VediamociChiara e Men’s Life. Oggi abbiamo qui con noi Alberto Aiuto.

Buongiorno Alberto!

Buongiorno a voi!

Volevo farle un po’ di domande sull’intelligenza artificiale, soprattutto quella collegata al mondo della medicina.

Allora Alberto, partiamo dall’inizio, cosa si intende per “intelligenza artificiale”.

Bella domanda. Si tratta di una particolare tecnologia, che senza che ce ne accorgessimo, è nata nel 1956. Come sempre la vita accade quando noi pensiamo ad altro.

Succede che un gruppo di scienziati si sono messi d’accordo per sviluppare qualche cosa che aiutasse l’umanità a crescere. Quindi nel corso di questi 70 anni sono stati fatti una serie di sforzi, di ricerche, di applicazioni, di programmi di computer per tentare di raggiungere questo obiettivo.

Già una ventina di anni fa abbiamo avuto una prima manifestazione di intelligenza artificiale, quando un computer sconfisse l’allora campione del mondo di scacchi. Quindi pariamo di qualcosa che è diventata concreta già venti anni fa…

Però, non mi ero resa conto fosse già passato tutto questo tempo!

In realtà era stato messo a punto un programma che era capace di analizzare 60 miliardi di posizioni al secondo.

Un numero impressionante…

Questo programma, che era stato sviluppato da Google già molto tempo prima che noi iniziassimo ad utilizzarlo tutti i giorni, fu battuto da un programma che aveva sviluppato 70 miliardi di posizioni al secondo. Per batterlo bisognava andare oltre…

In realtà, è storia di pochi mesi fa, è stato sviluppato un computer che praticamente ha una capacità di posizioni inferiore, 80mila al secondo, che però ha una capacità “quasi umana”: è creativo!

Pensa che io ho sempre pensato che l’uomo avesse questa risorsa infinita per battere la macchina.

Proprio perché si può sviluppare questa capacità. Probabilmente avranno un forte sviluppo, non solo in tutti i campi del nostro scibile, ma anche in campo artistico.

È proprio di ieri la notizia che un computer, tramite intelligenza artificiale, è capace di riprodurre un dipinto di Gaugin. Che si può fare una sinfonia di Beethoven… Avendo soltanto sentito come componeva.

E venendo alla sua applicazione in medicina. Tu che ne pensi? Avremo prima o poi dei medici robot?

Medici robot già esistono, anche se sono guidati dall’essere umano. Ma invece potremmo avere un essere umano che guida un robot, posizionato in un’altra città. Quindi immaginiamo il paziente che non può muoversi dall’ospedale della sua città e il medico che potrebbe essere anche in un altro continente.

Questo è spettacolare! Delle Chatbot invece cosa mi dici?

In Italia potremmo tradurle come “Assistente virtuale”, che è quello che si fa con Alexa, Siri, etc.

È chiaro che la Chatbot deve essere affidabile, perché altrimenti cadiamo nei siti fraudolenti.

La cosa bella è che recentemente Google ha sviluppato un accordo con il Sistema Sanitario inglese, che quindi fornisce informazioni certificate e sicure, sugli avanzamenti della medicina. A questo punto cade il discorso della fake news.

E dalla qualità e sicurezza delle informazioni.

Benissimo, ringraziamo il prof. Aiuto per essere stato qui con noi, e per il suo intervento sui temi che sono di grande attualità, come sempre ci vediamo qui su Radio Antenna 1, tra 2 venerdì, per Men’s Life.

Ciao a tutti e buona giornata!

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Redazione di Men’s Life

Take Home Message
Ai microfoni di Radio Antenna 1, nello spazio dedicato al blog Men’s Life, Luisa Barbarulo intervista Alberto Aiuti: oggi parliamo di Intelligenza artificiale.

Tempo di lettura: 40’’

Ultimo aggiornamento: 11 ottobre 2019

Keywords: alberto aiuto, intelligenza artificiale, Men’s Life, Siri, Alexa, ChatBot

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