È vero che con il Superbonus non si spende niente?

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Oggi ai microfoni di Men’s Life l’ingegnere Andrea Rotta al quale abbiamo chiesto chiarimenti sull’Ecobonus ed il Sismabonus. In altre parole, “E’ vero che con il Superbonus non si spende niente?” Ecco l’intera intervista!

Buongiorno a tutti gli amici di Men’s Life, oggi siamo con l’ingegner Andrea Rotta.

Buongiorno A tutti!

Buongiorno Andrea.

Allora, Andrea è un ingegnere, autore dei libri Smart Work e Aria pulita. Da più di vent’anni si occupa del risparmio energetico nelle abitazioni, specializzato in Smart Home e case intelligenti. Ossia quelle case a basso consumo energetico, case dove l’aria all’interno è più sana e salutare. E le bollette del gas sono praticamente a zero!

Oggi con te Andrea vorremmo parlare di questo benedetto Ecobonus. di cui si discute da parecchi mesi, ma sembra che finalmente siano state delineate le regole principali e le modalità per accedervi. Che cos’è l’Ecobonus?

Hai detto bene “questo benedetto” Ecobonus. Perché se le cose iniziano a girare così come stiamo prospettando da diversi mesi, ci sarà una ricaduta sul lavoro molto, molto importante dell’edilizia, che sappiamo benissimo essere uno dei motori trainanti di questo paese. Il Superbonus, che racchiude l’Ecobonus ed il Sisma bonus, è un incentivo statale che eroga un finanziamento pari al 110%, rispetto ai valore dei lavori che facciamo nelle nostre abitazioni. Quindi se spendiamo 20 mila euro per un efficentamento, o per un qualsiasi lavoro che riguarda l’efficentamento energetico della casa, possiamo recuperarne 22 mila, quindi il 110% in 5 anni.

Non è nient’altro che una estensione dei vecchi incentivi, perché gli incentivi per la riqualificazione energetica ci sono già tantissimi anni. Vedi quelli del 65%, vedi il Sisma bonus… Diciamo che la caratteristica di questo beneficio fiscale è che tecnicamente non si spende niente.

Adesso spieghiamo bene che cosa vuole dire.

Esatto!

C’è molto fermento intorno a questo perché la prima cosa che è saltata all’orecchio degli italiani è “Mi rifaccio casa senza spendere una lira”. Poi vediamo un po’ nello specifico.

Chi è che ha diritto ad usufruire dell’Ecobonus?

Sicuramente i privati, proprietari di casa, e i condomini, ad oggi tutte quelle realtà da due abitazioni in su, quindi anche chi ha una bifamiliare. Non starei ad estendere alle altre categorie per le finalità di questa intervista.

Perfetto. Quali sono gli interventi che rientrano in questa normativa?

Gli interventi riguardano l’efficentamento energetico ed il Sisma bonus. Facciamo un esempio di situazioni normali dove vogliamo intervenire dal punto di vista strutturale, quindi villette esistenti, abitazioni che non hanno nessun problema dal punto di vista strutturale, condomini già esistenti etc.

Gli interventi sono quelli di efficentamento ed il buon legislatore ha pensato di suddividere i tipi di interventi in due categorie: interventi trainanti e i trainati.

I Trainanti sono gli interventi principali, e sono principalmente l’isolamento a cappotto, l’intervento sugli impianti e l’isolamento del tetto. La condizione per poter accedere al Superbonus è che uno, o entrambi gli interventi trainanti, devono farci fare il salto di due classi.

Che cosa è il salto di due classi?

Come molti sapranno, è ormai da 10 anni è stata inserita per tutte le abitazioni la classe energetica, che è quel documento che ci dice quanto consuma all’anno la nostra abitazione, ovvero quel tagliando con le lettere dalla A alla G. Così come quello delle lavatrici.

La condizione per prendere il Superbonus è fare il salto di due classi. Questo incentivo è stato creato proprio per andare a migliorare l’efficienza energetica di quelle abitazioni datate, che hanno almeno 30, 40 anni e più.

Sappiamo che in Italia il parco immobiliare è vetusto, più del 60/70% delle abitazioni sono state costruite prima degli anni Settanta. Quindi abbiamo un parco di immobili che è molto energivo, ovvero che consumano molto. Ci terrei quindi anche per la mia natura orientata verso il risparmio energetico, quindi anche per portare un messaggio, per far capire alle persone che dobbiamo tutti impegnarci a consumare meno per rendere questo pianeta più vivibile. Questo beneficio fiscale serve soprattutto per migliorare l’efficienza degli immobili, quindi ridurre le emissioni inquinanti. Vorrei quindi che il pensiero principale fosse un passaggio di testa che dobbiamo fare tutti è che non possiamo più continuare a consumare così! Uno per cercare di salvaguardare il più possibile le risorse che insomma ogni anno che passa scarseggiano sempre di più e due perché l’aria che respiriamo ha bisogno di un po’ di tregua…

Sicuramente! noi di Men’s Life stiamo molto attenti a questi argomenti.

Hai detto che tra gli interventi trainanti c’è anche il rifacimento del tetto. Ma include anche l’installazione dei pannelli solari?

Esatto. I pannelli solari riguardano i trainati. Ovvero la seconda categorie di interventi. Quindi nel momento in cui abbiamo fatto uno o due interventi trainanti, abbiamo verificato che possiamo fare il salto di due classi, possiamo trainarci dietro gli altri interventi: i serramenti, ovvero tutte le finestre. In molte situazioni in cui io vado a fare i sopralluoghi ci sono ancora i serramenti con l vetro singolo, che hanno delle dispersioni elevatissime, i pannelli fotovoltaici, la batteria di accumulo e la colonnina per la ricarica delle auto elettriche. Questa è una novità. C’è la tendenza di andare verso il Green. Ovviamente sarà una cosa degli anni futuri. Ma già installare nel proprio condominio numerose colonnine per la ricarica delle auto elettriche, incentiverà molto la vendita delle auto elettriche, quindi anche questo va a beneficio dell’aria che respiriamo nelle città.

Se avremo tanti posti dove potremo ricaricare la nostra auto elettrica, quando ci muoviamo, è chiaro che saremo più incentivati ad acquista quelle auto. Nei prossimi 5, 10 anni ci sarà uno sviluppo anche di questo settore.

Quali sono gli importi che sono stati determinati per realizzare questi interventi?

Sono molto interessanti. Ci sono una serie di tabelle. Partiamo da quelle che sono le situazioni indipendenti. Per una villetta indipendente abbiamo la possibilità di spendere fino a 50 mila euro per l’isolamento (cappotto ed isolamento del tetto), 30 mila euro per gli impianti, 54 mila euro per i serramenti, oltre a 2.400 euro per ogni Chilowatt installato.

Facciamo un esempio dove mettiamo 6 Chilowatt, ovvero 6×2, 12, sono circa 12/15 mila euro. Facendo il conto: su una villetta possiamo spendere fino a 150 mila euro. Oltre poi alla batteria di accumulo, alla colonnina, arriviamo a cifre davvero molto importanti…

Ovviamente trattandosi di soldi pubblici dobbiamo stare attenti a spendere il giusto, perché qui le sanzioni sono molto salate e soprattutto per i professionisti come me che si occupano di fare sia la diagnosi energetica all’inizio, si poi la verifica di tutti i costi, dobbiamo spendere quello che è giusto spendere. Questo sarà anche un banco di prova. Noi italiani siamo sempre bravi, a non fare le cose non sempre in modo corretto, questa è l’occasione di mettere in piedi una macchina di lavoro importante, che fa le cose nel verso giusto, spendendo i soldi giusti. Qui veramente c’è la possibilità di migliorare le proprie abitazioni, i propri condomini, di risparmiare, di migliorare il confort abitativo all’interno delle abitazioni. I soldi sono tanti, bisognerà spendere il giusto.

Infatti, sono cifre importanti quelle che hai detto. Quello che sicuramente interesserà ai nostri ascoltatori, al di là dell’impatto ecologico che sicuramente è fondamentale, è come funziona l’acquisto dl credito da parte dl singolo e della società?

Sì, è veniamo all’altro aspetto innovativo di questo decreto. Vi dicevo invece per i condomini i massimali si abbassano, però si moltiplicano il numero di appartamenti. Quindi per esempio se abbiamo 10 appartamenti in un condominio, i massimali diventano 30 mila per isolamento, 20 mila per gli impianti, quindi 30 + 20, 50. Per dieci appartanti 500 mila euro. Poi ogni condomino può decidere se fare anche altri interventi (serramenti, etc).

L’altra novità che dicevi tu è questa. Perché si dice che questi interventi non ci fanno spendere un euro? Perché da qualche anno è stata introdotta la possibilità di acquistare il credito d’imposta. Che viene generato nel momento in cui io pago un lavoro di efficentamento. Quindi se io faccio un lavoro a casa mia diciamo di 100 mila euro, questi soldi, nel momento in cui viene fatta una fattura di lavori, generano automaticamente un credito d’imposta, mio, personale. A quel punto posso decidere che cosa fare con questi 100 mila euro. Se tenerli, e quindi usufruire delle detrazioni IRPEF nei 5 anni futuri, recuperando il 110%. Per chi ha capienza fiscale questo è un momento importante per abbattere il credito fiscale: i miei 100 mila euro, diventano 110. Quindi sono circa 22 mila euro all’anno che io mi porto in detrazione. Non pago tasse a fronte di un miglioramento della mia abitazione.

Oppure c’è il famoso acquisto del credito. Quindi questo credito di 110 mila euro viene acquistato, all’istante, da una società, una finanziaria, una banca, o da tutti quegli enti che fanno “commercio” con questi crediti. Quindi io, che ho generato questo credito fiscale, lo passo automaticamente a questo ente, che acquistandolo, ovviamente lui avrà i suoi interessi economici che a noi in questo momento non interessano, e pagherà direttamente lui le imprese che fanno i lavori. Questa novità è quella che più di ogni altra sta facendo svegliare anche tutte quelle persone che non sapevano cosa fosse un efficentamento energetico e che hanno la possibilità di migliorare la propria…

Quindi veramente è possibile effettuare dei lavori senza pagare nulla!

Sì. Qui è necessario fare un piccolo ragionamento finanziario. Noi, io e Roberto, sappiamo come muoverci in questo ambito. All’atto pratico il denaro ha un costo, quindi non sarà un costo zero. Tutti gli istituti avranno dei costi, quindi bisognerà vedere alla fine di tutto l’iter, quali saranno i costi. Comunque anche se ci saranno dei costi, saranno comunque compensati dal risparmio in bolletta. Se io efficiente la mia casa, oltre a tutti i benefici per l’ambiente, per aver rinnovato la mia casa, la mia casa avrà un valore maggiore. Io personalmente guadagno in un aumento di valore della mia casa, guadagno perché risparmierò sulla bolletta.

Facciamo un esempio di una bolletta di una villetta degli anni Settanta. Spende sicuramente all’anno una bolletta di 2.500, forse 3 mila euro all’anno di metano per riscaldarsi. Questa abitazione con qui buon efficentamento potrebbe arrivare a spendere 1/3, 1/4. Quindi se noi pensiamo di risparmiare anche solo 2 mila euro all’anno di riscaldamento, pensate che guadagno avrò negli anni. L’intervento va visto in un’ottica da qui a dieci anni. Se uno guarda il mercato immobiliare, guarda il costo della abitazioni degli anni Settanta, si rende conto dei prezzi bassi che ci sono. Diversamente le case nuove, isolate, con bassi consumi, hanno sicuramente prezzi maggiori.

Si spende di meno in bolletta. si aumenta il valore della casa, il costo è rappresentato da alcuni costi “non ben definiti” di natura amministrativa, che comunque l’utente finale dovrà sostenere.

Che sapremo quando tutto l’iter comincerà. Ad oggi ancora non siamo partiti ufficialmente perché la data del 15 ottobre, dopo il 15 ottobre potremmo iniziare ad inserire le pratiche sui vari portali, una volta inserita, generato il codice, attraverso il quale si potrà vendere il credito di imposta che si genera con i lavori, da li poi parte tutto.

Io penso che nonostante il tanto parlare che si è fatto in questi mesi, tutto l’iter sarà molto molto semplice.

Ecco, quindi il primo passo da fare per chi fosse interessato a beneficiare di questo Ecobonus qual è?

Contattare un tecnico della zona, per far fare una diagnosi energetica. Con questa si inizia a capire quali sono gli interventi per fare il salto di due classi, da li si genera un computo metrico dei lavori, si contattano le ditte per avere dei preventivi, con questi si decide quale strada intraprendere per “vendere questo credito”. Andare nella propria banca, iniziare una sorta di contrattazione per capire quali sono i costi e i guadagni per la vendita di questo credito. Una volta che la banca, o l’istituto, le ditte stesse (anche loro potrebbero acquistare il credito), si possono iniziare i lavori. Poi con un geometra o l’architetto della zona si fanno tute le pratiche edilizie in comune per l’inizio lavori. E poi ci saranno tutti i lavori che i professionisti conosceranno molto bene. Quindi la prima cosa da fare è la diagnosi energetica e poi preventivi e banca.

Esiste un sito, un albo dove poter rintracciare gli esperti della zona di residenza?

Ogni città ha il suo albo ingegneri, architetti. Digitando su Google uno può sicuramente trovare il professionista di riferimento vicino.

Una cosa importante da dire è che per beneficiare del Superbonus le abitazioni devono essere confermi dal punto di vista urbanistico e catastale. Quindi tutte le modifiche interne, fatte negli anni che non sono state dichiarate, devo assolutamente essere sanate con una semplice CIA in sanatoria, se sono modifiche interne di piccola entità. Se invece ci sono degli abusi più importanti…

Vanno condonati!

Esatto. Vanno fatti dei permessi di costruire in sanatoria, un po’ più complessi. Se sono stati fatti delle volumetrie non dichiarate, o delle aperture, o qualsiasi cosa che non è conforme al progetto depositato quello va assolutamente messo a posto. Per gli abusi l’iter è un pochino più difficile. Anche qui ci sarà l’occasione di mettere a posto delle situazioni “anomale” in maniera più semplice. Con tutta questa macchina che si sta muovendo, anche l’iter di adeguamento sia molto più veloce, ci sono delle sanzioni da pagare, ma direi che il gioco vale la candela!

La deadline è stata fissata al 31 dicembre 2021. Visto che non siamo ancora partiti e siamo ad ottobre 2020 pensi ci siano delle proroghe in vista?

Sicuramente il settore edilizio è un settore molto lento. Un anno non è sufficiente. Se pensiamo ad un condominio di 50, 60 appartamenti, tra riunioni, permessi, conteggi, etc. ci passa un anno sicuramente di lavoro.

Questa operazione è per lo Stato un’operazione finanziaria di portata su PIL molto importante. Se lo Stato si rende conto che ogni euro che viene messo nel Superbonus, genererà il 110, il 120, il 130 a favore dello Stato a fronte di occupazione, tasse, IVA e tutto quello che c’è intorno al lavoro regolare, sarà sicuramente prorogato. La prima proroga sarà sicuramente il 2022, perché molti lavori da qui ad un anno non sarà possibile terminarli. Come per altri bonus questa operazione andrà allungata fino al 2026. Perché sicuramente…

Perfetto Andrea. Grazie. Ti rubo ancora due minuti per una cosa personale. Io vivo in un villino bifamiliare costruito alla fine degli anni 60. Quindi diciamo che ci sono i presupposti per migliorarlo, sicuramente. È un villino in cortina. Posso usufruire, e cosa posso fare per verificare se riesco a passare di due classi energetiche, magari isolando il tetto e mettendo il cappotto?

La prima cosa che dobbiamo verificare è se l’ingresso è indipendente. Nelle ultime settimane è uscita fuori la definizjone di ingresso indipendente. Se il tuo ingresso da verso una strada comunale, tu puoi farlo senza scomodare il vicino di casa. Una volta verificato questo, dobbiamo capire se possiamo coprire la cortina, i mattoni a vista, dobbiamo capire se a livello comunale c’è una regola sul decoro, nel caso in cui non si possa, possiamo riempire la cassa vuota del muro (in quegli anni li la tecnica costruttiva era quella di mettere due mattoni affiancati, quindi creare una camera d’aria) quindi fare l’insuflaggio, quindi per esempio con della lana di vetro, che ha un buon potere isolante…

Ma rientra tra gli interventi? Viene considerata un cappotto?

Sì, è in cappotto interno. Si può poi prevedere l’isolamento del tetto. Sempre che il tetto sia a vista. Se al piano primo dell’abitazione è mansardato, possiamo smontare il tetto, quindi togliere tutte le tegole, fare l’isolamento, e poi ricoprilo, per fare un po’ di manutenzione e rinnovarlo. A quel punto isolando molto, abbattiamo la potenza dispersa della nostra abitazione. Quindi la vecchia caldaia potrebbe non essere più idonea, perché abbiamo una potenza molto più bassa, potrebbe essere il caso di mettere una pompa di calore, e con questa un impianto fotovoltaico. A quel punto abbiamo efficentato totalmente l’abitazione, con un po’ di ventilazione necessaria, dopo aver isolato tutta la casa ha bisogno di respirare, riusciamo a rendere l’ambiente molto più confortevole, con dei consumi ridotti di almeno 1/4 rispetto a prima. Con questi interventi abbiamo sicuramente raggiunto le due classi, a quel punto ci portiamo dietro anche i serramenti ed hai la casa nuova per i prossimi 50 anni!

Poi ci mettiamo vari controlli smart, come ad esempio l’azionamento delle tapparelle, la ventilazione, il controllo del clima, le luci. Quel punto hai una casa super moderna!

Grazie Andrea sei stato gentilissimo, un saluto agli amici di Men’s Life e speriamo di aggiornarci presto con le evoluzioni di questo decreto.

Grazie, un saluto a tutti!

Redazione di Men’s Life
 

Take Home Message – Con il Superbonus non si spende niente
Oggi ai microfoni di Men’s Life l’ingegnere Andrea Rotta al quale abbiamo chiesto chiarimenti sull’Ecobonus ed il Sismabonus. Ecco l’intera intervista!

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Ultimo aggiornamento: 18 ottobre 2020

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