Il BATIK Kenyota

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Il BATIK Kenyota. Storie di vita vissuta. Questa volta Mudir ci porta in Tanzania.

Ero già stato in Kenya; durante quell’anno avevo acquistato vari batik, molto belli e del tutto tipici, ma non esattamente all’altezza di quelli che mi aveva indicato il mio amico Roberto, quando lo avevo sostituito a Nairobi.

Quell’anno decisi di passare il capodanno dal mio ex collaboratore Aldo; a casa sua a Dar es Salaam, in Tanzania.

Aldo, nella sua solita e riconosciuta gentilezza, mi fa trovare, già organizzata, una gita a Ngorongoro che si raggiunge dalla capitale, con un aereo che fa scalo all’aeroporto di Arusha. All’andata, non appena atterrati, abbiamo trovato la guida per raggiungere il lodge prenotato sul bordo del cratere, ma al ritorno siamo stati obbligati a bighellonare per l’aeroporto, non so più, per quante ore e ciò a causa della ormai cronica assenza dell’aereo di ritorno.

Mentre giravamo per l’aeroporto, nella totale mancanza di persone, ho notato sulla parete un bellissimo batik; era proprio uno di quelli kenioti, di quelli che andavo cercando da molto tempo. Bellissimo.

Il Batik che cercavo:

Entrai nel negozio accanto, ipotizzando vendessero quel tipo di batik. I due addetti, all’interno, mi risposero negativamente perché vendevano tutto un altro genere di prodotti. Non ho desistito dichiarando che ero molto interessato a comprare un batik come quello; ma sembrava non ci fosse niente da fare.

A quel punto ho chiesto a chi appartenesse proprio quel batik appeso nel corridoio fuori del negozio. Non si dimostrarono molto decisi nel rispondere, per cui, sulla base di ciò, mi spinsi a chiedere se avessi potuto comprare proprio quello.

I due si guardarono e andarono nel retro, poi ne uscirono con delle pinze, si furono nel corridoio e tirarono giù il batik; estrassero i chiodi smantellando la cornice; mi piegarono il batik e me lo vendettero.

Tutte le volte che lo guardo, adesso in casa mia, mi viene in mente quella possibilità tutta africana da noi, ormai, del tutto impensabile e incomprensibile.

Mudir

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