Il tradimento

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Il tradimento

Il tradimento, complice anche la tecnologia, è sempre più uno dei principali fattori che mina la stabilità della coppia. Non è raro infatti ascoltare amici ed amiche che confidandosi dichiarano di vivere un forte conflitto a causa di una doppia vita. Una, quella ufficiale, fatta di famiglia, di sicurezza, di progettualità, di cose più o meno note e ricorrenti perché legate alla routine quotidiana che spesso fagocita anche la coppia. L’altra, quella clandestina, fatta di evasione, di adrenalina, di passione, totalmente centrata sul presente e lontana dagli schemi e dalle regole. All’apparenza un bivio che mette in difficoltà chi si trova a decidere perché non riesce ad operare una scelta tra due posizioni contrapposte: il focolare da una parte e il fuoco dall’altra.

La terza via

A mio avviso non si tratta di scegliere tra due possibilità tra loro molto diverse, ma di guardare alla terza via: se stessi. E’ fin troppo illusorio confrontare la leggerezza e il coinvolgimento di un rapporto extra-coniugale, a cui si dedicano solo spazi di libertà, con la complessità di una relazione che vive nella quotidianità. Una routine fatta di impegni più o meno pesanti che inevitabilmente riducono il nostro spazio di libertà e che assorbono tutte le nostre energie. Proprio per sfuggire a questo confronto impietoso, occorre volgere lo sguardo dentro di noi e chiedersi: dove mi vuole portare questo desiderio di libertà che vivo nel tradimento? Cosa mi vuole comunicare la passione che sembrava assopita? Dove è finita la mia voglia di mettermi in gioco? Cosa mi manca tanto da spingermi a cercare altrove?

Fermarsi per ripartire

Forse il tradimento può essere visto proprio come una tappa lungo il nostro viaggio personale. Un evento che ci porta a fermarci, magari mettendo in crisi le scelte operate sino a quel momento, oppure l’immagine che abbiamo di noi, se non proprio la nostra identità… Come abbiamo visto nell’articolo “Cosa nasconde la crisi di coppia” le relazioni costituiscono una strada privilegiata per la nostra crescita personale. Le crisi, quindi, non sono un punto di arrivo, ma un punto di partenza: verso nuove possibilità, nuovi modi di essere, nuove visioni di sé. Ecco allora che un evento destabilizzante, spesso fonte di sofferenza può diventare elemento di riflessione e stimolo al cambiamento, in primis di sé.

Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’20”

 

 

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