INTRODUZIONE AL VINO

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Il vino è diventata una delle mie passioni ma è doveroso fare un piccolo preambolo:

L’idea dietro a questa rubrica non è certo quella di tediarvi con un trattato di enologia, ma piuttosto di presentarvi qualche semplice nozione per permettervi di muovervi con maggiore sicurezza in questo affascinante mondo.

Io non sono un sommelier, né tantomeno un esperto. Sono solo un ragazzo che da 4 anni a questa parte ha scoperto il meraviglioso mondo del vino ed ha iniziato ad assaggiare, studiare, assaggiare, scoprire, ed ancora assaggiare.

Lezione numero uno: per imparare qualcosa sul vino bisogna BERLO (responsabilmente).

Ora però partiamo dalle basi.

E’ il prodotto della fermentazione alcolica del mosto dell’uva. Che traducendo vuol dire che è ottenuto grazie alla trasformazione degli zuccheri dell’uva in alcool da parte dei lieviti.

L’uva utilizzata può essere a bacca bianca o a bacca rossa, naturalmente con diverse tonalità ed intensità di colore.
Questo però non vuol dire che con le uve a bacca bianca si ottenga solo vino bianco o che con quelle a bacca rossa si faccia solo quello rosso; di fatto, ci possono essere vino bianchi ottenuti da uve a bacca rossa come ad esempio molti champagne di pinot nero.

Questa magia è possibile grazie ad un semplice procedimento, che consiste nel separare il mosto (succo di uva appena pigiata) dalle bucce, immediatamente dopo aver pressato l’uva.

In questo modo si riesce ad evitare che le bucce cedano colore (i composti responsabili della colorazione del vino sono gli antociani).

Bianco e rosso però non è ancora sufficiente per riassumere la complessità (del colore) del vino; può capitare, infatti, che ci si trovi davanti a vini che siano rosé o addirittura arancioni.

Nel primo caso vorrà dire che si sta bevendo un vino ottenuto dalla vinificazione di uve a bacca rossa in cui però il mosto non è stato lasciato per troppo tempo a contatto con le bucce. (N.B. il vino rosé è un metodo di produzione non un vino in sé)
Nel secondo caso invece, quello dei vini arancioni, il vino che si sta bevendo è stato ottenuto da uve a bacca bianca passate per un periodo di macerazione; che, in soldoni, vuol dire che le bucce dell’uva sono rimaste a contatto con il vino per un periodo variabile trasferendo colore e diversi composti aromatici.

Quindi ricapitolando:

  • Le uve sono principalmente a bacca bianca o a bacca rossa
  • È possibile trovare vini che siano bianchi, rossi, arancioni o rosé
  • Non è detto che il colore di un vino sia esclusivamente determinato dal colore della buccia dell’uva
  • Il colore è raramente legato a quelle che saranno le sue caratteristiche organolettiche

Gianluca Bitelli

Tempo di lettura: 1’10”

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