La formula dell’evoluzione

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di Mudir

Nel libro “in principio era Darwin”,  Odifreddi evidenzia” il fatto che Zichichi, in un suo libro, abbia bollato come non scientifica la teoria della evoluzione di Darwin in quanto, secondo lui, non espressa da una equazione matematica; a questa affermazione Odifreddi oppone la legge di Hardy e Weinberg.

Su ciò vorrei esporre un mio piccolo ragionamento.

La teoria della evoluzione è stata presentata in maniera molto robusta da Darwin: non si tratta solo di qualche osservazione circa le iguane delle Galapagos, bensì la presentazione imponente e dettagliata di milioni di dati su molte specie animali e piante.

La voluminosità delle descrizioni è tale da non poter essere confutata.

Pur tuttavia si tratta comunque di osservazioni, descrizioni e comparazioni; non sono analisi scientifiche sui processi chimici che ne rappresentano la causa.

Infatti oggi sappiamo perfettamente che l’esteriorità di un essere (intendo per esteriorità anche aspetti come la forma del fegato, la composizione del sangue o anche la composizione delle ossa, etc.) è una conseguenza ferrea, indissolubile del proprio DNA.

Ora, seguendo la teoria Darwiniana, c’è sicuramente un essere dal quale si sono sviluppati sia uomini che (ad esempio) lo scimpanzé.

il DNA di quell’essere sarà stato necessariamente diverso da quelli dello scimpanzé e dell’uomo attuali.

Da ciò: quale è il processo chimico che ha seguito quell’acido desossiribonucleico per evolvere, per modificarsi fino a quello attuale?

Possiamo sicuramente dire che le molteplici piccole reazioni seguono la semplice regola chimica:

a A + b B ⇌ c C + d D

dove A e B sono i reagenti, C e D i prodotti di reazioni ognuno secondo il coefficiente stechiometrico (a, b, c, d).

Ad ogni stato di equilibrio si applica la formula:

[C]c[D]d/[A]a[B]= K

Cioè il prodotto delle concentrazioni dei prodotti (elevate al proprio coefficiente stechiometrico) diviso il prodotto delle concentrazioni dei reagenti (elevate al proprio coefficiente stechiometrico) è costante.

Questo significa che:

quando l’ambiente preme, spinge a variare uno solo dei componenti,  il sistema tende a modificare le concentrazioni degli altri componenti per mantenere costante il coefficiente di equilibrio.

 Questa legge si chiama legge di azione di massa.

 Un piccolo suggerimento dalla Chimica.

Mudir

Tempo di lettura: 1’30”

Foto tratta da: http://www.robertotravan.com/2018/04/29/attivita-fisica-e-evoluzione-delluomo/

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