Il Perché della Vita

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di Mudir

L’aforisma a cui ho fatto più ricorso nella mia vita, è contenuto nei famosi versi della Divina Commedia :

“Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza”;

queste sono le parole che Dante pone in bocca a Ulisse affinché esorti i suoi compagni a continuare nella rotta abbandonando i timori connessi alla prosecuzione del viaggio.

In realtà quelle parole travalicano l’intento specifico giacché racchiudono l’appello solenne contro l’imbarbarimento dell’essere umano, un ammonimento a fare tesoro dell’intelligenza, a non smarrire mai la strada per ristorare l’innata sete per il sapere.

Dal mio punto di vista ho sempre condiviso l’idea che fosse necessario scalare vette sempre più alte di conoscenza, mediante lo studio e l’osservazione, ponendomi domande alle quali fornire solide e soddisfacenti risposte.

Ancora oggi mi sembra assurdo che non ci si incuriosisca per il fatto che un granello di zucchero sia dolce al gusto al contrario di un cristallo di sale o perché il sangue sia rosso e l’erba verde; come possa il solo latte materno trasformarsi in ossa, carne, occhi, capelli del bambino; come facciano le sostanze contenute in un uovo a produrre un pulcino; come sia possibile che da un seme si possa produrre un frutto.

Le domande sono innumerevoli e certo sarebbe fantastico comprendere il corretto approccio di fronte a ciò che non si conosce evitando l’invenzione di soluzioni precostituite.

Ho scoperto un libro “Il perché della vita” in cui l’autore Alberto D’Elys segue con grande coerenza e raziocinio un filo logico, sottile ma potente, che al termine di un facile percorso di lettura, svela quali siano le soluzioni adottate dalla natura e spiega in modo estremamente semplice qualunque fenomeno.

Consiglio di approfondire la lettura acquistando il libro qui o anche su Amazon

In realtà siamo molto arretrati su aspetti della vita per i quali le risposte già esistono e sono pure semplici da reperire.

Troppe persone infatti agiscono in maniera avventata nei confronti di individui che spacciano poteri “paranormali”, chiromanti, maghi, medium; troppe persone credono a cose come la sfortuna e il malocchio.

Troppe persone ci credono!

Ci credono tralasciando la ragione anzi addirittura contraddicendola negli aspetti consolidati del sapere.

Consiglio vivamente a tutti il saggio indicato “Il perché della vita”, che è possibile acquistare cliccando qui perché ritengo sia l’unico scritto che chiarisca gli aspetti sostanziali dell’esistenza e di sicuro rappresenta un concreto balzo in avanti nella conoscenza e nell’identificazione dei nostri intimi preconcetti.

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