Una delle mete suggerite in Sudan era la sesta cataratta del Nilo.

In sostanza dovevamo inoltrarci verso Nord Ovest nel deserto, dal quale saremmo stati circondati non appena usciti da Khartoum.

Per proseguire verso quelle piccole montagne che si intravedevano lontane sul lato sinistro

Se tutto andava bene, si arrivava a Sabaloca in un paio d’ore.

Ci andai spesso: era rilassante sorseggiare una bibita fresca dentro il recinto di Ahmed che si considerava il “guardiano” della sesta cataratta.

Godibile anche la breve arrampicata sulle vicine piccole montagne piene di sporgenze rocciose da dove i nostri occhi si riempivano della vista mozzafiato di un deserto d’oro squarciato dal verde intenso dei terreni fertili che incastonava l’azzurro del Nilo.

Quella volta organizzammo una visita con un numero superiore di automobili in onore degli ospiti italiani di Enzo, il “vice” dell’Ambasciata Italiana.

All’andata arrivammo senza nessun problema.

Al ritorno il buon Enzo, novello Livingstone, volle decidere la direzione da prendere per ritornare a Khartoum

Ponemmo la colonna delle macchine “a vento”, per una migliore visibilità e per evitare la sabbia alzata dalle ruote.

Dopo un po’, quasi contemporaneamente a Tiziano, dell’Ambasciata Svizzera, con il quale mantenevo costante contatto radio, mi accorsi che la direzione era sbagliata.

Fermai Enzo e cambiammo direzione ma avevamo ormai perso molto tempo per cui ci trovammo a guidare nel repentino calar della luce, sempre seguendo la macchina di Enzo il cui autista guidava troppo veloce per quelle condizioni.

A causa di quella situazione ormai pericolosa, avevo deciso di bloccare nuovamente l’intera colonna ma, proprio in quel momento, mi resi conto di un masso troppo grande per essere schivato e contro il quale mi schiantai, volandoci sopra.

Fu una fortuna perché le auto dietro di me, accorgendosi della mia frenata, si fermarono.

Solo così evitarono di cadere nel profondo e largo “wadi” che si trovava di fronte a noi, che per il buio non era stato identificato e sul bordo del quale le ruote anteriori della Land Rover dei coniugi P. ormai stavano pericolosamente penzolando.

Mudir

Tempo di lettura: 1’30”

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