L’importanza dell’Autoefficacia

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di Andrea Maggio

L’importanza dell’Autoefficacia

Come abbiamo visto nell’articolo “Cosa si fa nel coaching“,  possono esserci tanti e diversi approcci per supportare il cliente nel realizzare il suo desiderio di cambiamento.

A prescindere, tuttavia, dalle specifiche caratteristiche della metodologia e dal contributo unico ed originale del coach, tutti i percorsi di coaching promuovono l’autoefficacia del cliente.

Questo costrutto psicologico, infatti, è alla base del percorso di crescita di chi comincia un percorso di coaching e di fatto ne rappresenta le fondamenta.

Empowerment

L’autoefficacia è la convinzione di avere le capacità necessarie per affrontare i cambiamenti e perseguire i propri obiettivi con successo.

Grazie ad essa, ci sentiamo più “potenti” perché in grado di affrontare avversità e sfide.

Uno degli obiettivi dei percorsi di coaching è proprio quello di ristabilire nel cliente la fiducia in sé e nelle proprie capacità, si parla infatti di empowerment.

L’auto-efficacia ha in qualche modo a che fare con il valore di sé ma non coincide con l’autostima con cui, tuttavia, è fortemente connessa poichè l’una alimenta l’altra.

Nello specifico, l’autostima rimanda alla dimensione dell’”essere” (es. “credo di essere una persona valida”, “sento di essere amato”, ecc.) mentre l’auto-efficacia alla dimensione del “fare” (es. “credo di saper fare queste cose”, “sono convinto di saper decidere in queste circostanze”, ecc.).

Talvolta l’auto-efficacia viene confusa con la motivazione, ovvero la spinta ad agire, ma anche in questo caso si tratta di elementi collegati ma non sovrapponibili.

In genere la motivazione accompagna l’auto-efficacia e un’elevata auto-efficacia alimenta la motivazione.

Come si manifesta l’auto-efficacia

In che modo, allora, si manifesta l’auto-efficacia tramite comportamenti o tratti caratteriali?

Può essere uno studente che non è particolarmente bravo in una materia ma è convinto nella sua capacità di imparare; oppure un uomo che è stato a lungo sfortunato nelle relazioni ma è comunque fiducioso nella sua capacità di stringere nuovi legami.

E’ auto-efficace una donna in attesa che è nervosa per i compiti di cura che l’attendono, ma crede che ce la farà a prescindere dalla difficoltà dell’essere madre.

Così anche un neolaureato consapevole di aver ottenuto un impiego di alto profilo e molto sfidante ma che sa potrà affrontare al meglio con le sue caratteristiche e il suo impegno.

Come aumentare la propria autoefficacia

Secondo il famoso psicologo Bandura è possibile incrementare la propria auto-efficacia attraverso:

  • le proprie esperienze
  • le esperienze altrui o vicarie
  • la persuasione verbale
  • gli stati emotivi e fisici

In particolare, rendersi conto delle proprie capacità attraverso i propri successi è il modo migliore per rafforzare la fiducia in sé.

Anche i successi degli altri, di persone per noi significative, possono fungere da stimolo a credere in se stessi e nelle proprie possibilità.

La persuasione verbale rimanda al potere che hanno le parole degli altri nel convincerci di cosa siamo in grado di fare soprattutto quando provengono da persone per noi significative e a cui ci ispiriamo.

Infine, per poter migliorare la propria auto-efficacia è importante trovarsi in uno stato emotivo e fisico di benessere altrimenti c’è il rischio di avvilupparsi in pensieri negativi, ansiogeni, depressivi che non ci permettono di guardarci con positività.

Per affrontare cambiamenti, crisi, sfide, l’auto-efficacia diventa quindi un elemento imprescindibile per trarre il meglio da sé, dagli altri e dalla vita.

Andrea Maggio

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