Come abbiamo visto nell’articolo:
Cos’è un percorso di coaching?,
questa recente metodologia di crescita personale aiuta l’individuo a superare un momento di difficoltà per raggiungere una situazione desiderata che potenzialmente possa essere più gratificante.
Ogni percorso di coaching è personalizzato sulle esigenze del cliente.
Anche la formazione del coach e la sua personalità contribuiscono a caratterizzare in maniera unica questa esperienza.
Si tratta di fatto di un’alleanza tra coach e cliente costruita su:
- ascolto,
- condivisione,
- empatia,
- scoperta
- impegno.
Il tutto finalizzato alla ricerca o al miglioramento del benessere del cliente ovvero al perseguimento della tanto bramata felicità.
Un possibile approccio: il PERMA Model
Il coaching è sempre più diffuso e la sua pratica, negli ultimi 20 anni, si è evoluta assumendo forme e specializzazioni variegate.
Di base tutte hanno in comune una struttura similare finalizzata a creare quel ponte immaginario che possa portare l’individuo da una situazione presente (poco soddisfacente) ad una futura (gratificante).
La strada per raggiungere la meta desiderata è fatta di consapevolezze, obiettivi, azioni, risultati.
Un approccio che trovo particolarmente efficace e coinvolgente è quello descritto dal PERMA model elaborato da Martin Seligman, il fondatore della psicologia positiva.
Tale modello è caratterizzato da 5 elementi:
- Positive Emotions: come esseri umani abbiamo bisogno di sentirci bene, pieni di speranza, ispirati da quello che facciamo e dalla vita che viviamo. La ricerca di questo benessere emotivo è alla base di un percorso di coaching;
- Engagement: si riferisce alla sensazione di essere coinvolti in ciò che facciamo, tanto da trarne piacere ed energia;
- Relationships: le relazioni hanno un ruolo e un impatto significativo per il nostro benessere emotivo. Più siamo in grado di costruire relazioni autentiche e profonde, maggiore sarà il benessere che ne traiamo;
- Meaning: ricercare il senso della propria vita e utilizzarlo per migliorare il mondo di cui facciamo parte con piccoli-grandi gesti quotidiani è la strada per contribuire alla propria e altrui felicità;
- Achievement: non si tratta del successo fine a se stesso troppo spesso sbandierato dai motivatori del momento. Si tratta della possibilità di cambiare e migliorare se stessi in un modo positivo e costruttivo valorizzando risorse e potenzialità.
Gli strumenti del coach
Il coach nell’accompagnare il cliente lungo l’esplorazione della sua situazione e degli obiettivi che si prefigge, utilizza diversi strumenti a seconda delle specificità del cliente e delle situazioni da affrontare.
Alcune tecniche e/o atteggiamenti ricorrenti, e molto efficaci, sono:
- Domande aperte e potenti: si tratta di domande che incoraggiano risposte che vadano in profondità e non si limitino ad un semplice “sì” o “no” (es. “Come potresti descrivere la tua attuale situazione con immagini, parole, sensazioni, suoni, ecc.?”);
- Non direttività: il coach è un facilitatore, un catalizzatore, non ha la soluzione in tasca da proporre al cliente come modo sicuro e veloce per risolvere i suoi problemi (es. “Cosa pensi possa aver causato questa situazione?”);
- Empatia: il coach è in grado di entrare nel mondo del cliente senza giudizio per capirne stati d’animo e significati che gli consentano di accompagnarlo nel suo viaggio di scoperta (es. “Immagino la sofferenza che possano averti causato queste parole…”);
- Gratitudine: la pratica della gratitudine è confermata aver un ruolo importante nel benessere e nella felicità degli individui. Il coach stimola il cliente ad identificare quegli elementi e aspetti della vita per cui essere grati;
- Gesti casuali di gentilezza: si tratta di una semplice ma potente tecnica che può essere utilizzata nel coaching per stimolare il cliente nel creare connessioni con gli altri e sviluppare la consapevolezza sul ruolo della gentilezza nel produrre benessere proprio e altrui.
A prescindere dalla metodologia utilizzata, un percorso di coaching si caratterizza per la sua capacità di espandere la consapevolezza del cliente, di incrementarne il senso di auto-efficacia, di favorire una maggiore responsabilizzazione ed una più ampia auto-determinazione.
Col coaching ci si assume la responsabilità della propria crescita e del proprio benessere.
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