The Ocean Race Europe può essere considerata come una delle regate più affascinanti e interessanti di questo periodo, giunta alla sua seconda edizione.
Si tratta di un percorso a tappe che attraversa più mari europei, dall’Oceano Atlantico al Mediterraneo, passando per Mar Baltico, Mare del Nord, Canale della Manica e infine Mediterraneo, con arrivo a Boka Bay, nel Montenegro.
Alla Open Race, appena conclusa, hanno partecipato sette imbarcazioni/Team della classe Imoca 60, ovvero le barche dotate di foil. Nei team erano presenti molti dei protagonisti dell’ultima Ocean Race distribuiti in vari equipaggi.
Questa edizione ha rappresentato una importante novità per i nostri colori, infatti ha partecipato anche l’imbarcazione Allagrande Mapei con skipper Ambrogio Beccaria, per il quale rappresenta un’edizione storica:
E’ il suo debutto in classe IMOCA 60 come skipper.
La barca è un refitting della barca condotta precedentemente da Thomas Ruyant fino al 2025; la barca ha una prua più fina rispetto alle più recenti, con l’obiettivo di garantire un comportamento più marino, sacrificando forse la potenza pura, ma ottenendo maggiore controllo e affidabilità. Dell’equipaggio fanno parte Thomas Ruyant e altri velisti esperti.
Open Race: Le Tappe
La partenza della prima tappa, da Kiel a Portsmouth, non poteva essere peggiore, infatti Allagrande è costretta a ritirarsi subito dopo la partenza, a causa di una collisione con Holcim‑PRB.
L’incidente, va detto, nonostante un errore di Holcim, è stato giustamente attribuito dalla giuria alla barca di Beccaria, che non ha avuto penalizzazioni, mentre ad Holcim hanno concesso alcuni punti di compensazione.
L’incidente ha danneggiato piuttosto gravemente entrambe le barche e obbligato i due team a rientrare al porto per le riparazioni, che gli hanno poi consentito di partecipare alla seconda tappa.
La tappa, dalle acque del Baltico sino alla Manica, è stata vinta da Biotherm guidata da Paul Meilhat dopo una gara abbastanza dura.
La seconda tappa,
la più lunga, da Portsmouth a Cartagena, ha attraversato il Golfo di Biscaglia e le coste portoghesi per entrare poi nel Mediterraneo.
La gara se la è aggiudicata ancora una volta Biotherm, che si dimostra molto competitiva.
Allagrande Mapei non sale sul podio, ma combatte e dimostra resistenza.
La terza tappa:
da Cartagena a Nizza si svolge tutta nel Mediterraneo: le condizioni sono molto variabili, com’è tipico del Mediterraneo, e ancora una volta la spunta Biotherm, che appare irraggiungibile e imbattibile.
Per Beccaria primo risultato interessante e incoraggiante: un terzo posto che mostra crescita e miglioramento.
La quarta tappa

le condizioni sono piuttosto impegnative e dopo una regata serratissima, di oltre 400 miglia, arriva il successo anche per Allagrande Mapei, proprio nell’unico porto italiano della competizione.
Grande soddisfazione e gioia quindi per Ambrogio Beccaria, che dimostra il potenziale della barca e di tutto il team.
La quinta e ultima tappa,
da Genova a Boka Bay (Montenegro), è molto articolata e piuttosto lunga (1600 miglia):
dopo aver costeggiato a ovest Corsica e Sardegna, la regata costeggia la Sicilia e si dirige verso la Grecia per poi virare a nord e risalire lo Ionio sino al Montenegro.
Dato il percorso e le condizioni meteo mutevoli la tappa è molto combattuta con cambi di comando della regata tra 4 team in testa, tra cui Allagrande.
La gara rimane aperta sino all’ultimo con i team che cercano di indovinare la strategia vincente, ma alla fine vince ancora Biotherm, a cui va la vittoria finale.
Allagrande si classifica quarta nella tappa, ma anche nella classifica generale.
Ocean race: Allagrande Mapei e Ambrogio Beccaria

Ha poi raggiunto risultati notevoli con il Class 40 Allagrande Pirelli con due secondi posti alla Route du Rhum e la Defi Atlantique, per poi vincere la Transat Jacques Vabre nel 2023 e la Transat CIC (ex Ostar) nel 2024.
La nuova collaborazione con Mapei lo porta a confrontarsi con una nuova classe oceanica, quella degli IMOCA 60.
Il progetto guarda al Vendée Globe 2028.
Le regate come la Ocean Race Europe servono a costruire esperienza, ottimizzare la barca e consolidare un seguito mediatico e tecnico.
Allagrande Mapei rappresenta quindi una nuova pagina per la vela oceanica italiana.
La partecipazione di Beccaria, contro avversari molto più esperti, ha mostrato ambizione e voglia di rischiare anche se con qualche ingenuità.
The Ocean Race Europe 2025 è stato quindi un ottimo banco di prova per misurarsi con i migliori e prepararsi al futuro; siamo sicuri che Ambrogio e il suo team non aspirano a una partecipazione simbolica alla Vendee Globe, ma vogliono gareggiare da protagonisti.
Potete vedere tutte le foto, i video e le notizie sulla regata sul sito ufficiale: https://www.theoceanrace.com/it/europe/2025
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