Quale sport è più adatto per i nostri figli?

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di Oscar Manzati

Quale sport è più adatto per i nostri figli?

I ragazzi giocano sempre meno all’aria aperta, quindi oggi più che mai, è fondamentale far fare loro dello sport.

In fase di crescita ogni ragazzo ha bisogno di “movimento” per svilupparsi sano e robusto.

Le cellule del sistema muscolo scheletrico e del sistema nervoso, per sapere come e quanto crescere hanno anche bisogno dello stimolo fisico che il correre e il saltare fornisce.

Mi viene spesso chiesto quale sport sia meglio far fare ai bambini.

La maggior parte degli sport vanno bene.

Le qualità che uno sport deve sviluppare in un individuo dai 6 anni fino agli 11/12 sono molte:

  • Coordinazione,
  • equilibrio,
  • reattività,
  • capacita coordinativa di gruppo,
  • socialità,
  • relazione con l’ambiente, che può essere una piscina, un campo sportivo,
  • relazione con le persone, compagni di sport, istruttori, accompagnatori,
  • competizione costruttiva,
  • gratificazioni nell’apprendimento di capacità e nel raggiungimento di risultati,
  • conoscenza del proprio corpo.

Tutto questo ed altro ancora stimola il fare sport.

Lo sport fatto bene aiuta moltissimo la crescita dei bambini.

Quale sport è il più adatto per i nostri figli?

È anche buona cosa provare vari sport nell’arco degli anni o praticarne più di uno contemporaneamente proprio per diversificare il tipo di stimoli che questi sollecitano.

La maggior parte degli sport sviluppano le stesse capacità.

Per questo motivo è consigliabile scegliere uno sport che sia possibile praticare vicino casa.

Se per fare basket devo fare un’ora di strada per andare e una per tornare, eviterei.

Anche i genitori devono sopravvivere.

Tanto più sono piccoli e più va bene tutto, basta che si muovano.

Il nuoto lo farei fare a tutti fin tanto, che si sentono sicuri in acqua, avere buona acquaticità.

Fa sempre comodo nella vita, poi solleverei mamme e papà dal delirio degli spogliatoi delle piscine.

Ma se in vostro figlio batte il cuore di un delfino, nulla in contrario, anche se la piscina forse non è il posto più salubre del mondo.

D’altronde chi scrive abita a Milano e fuori dalle piscine non è che sia tanto meglio.

Fare differenti sport durante la crescita di un individuo, è sicuramente più stimolante sulla crescita che partire con uno sport a 5 anni e fare sempre e solo quello fino a 18, anche per il tipo di sollecitazioni e traumi più o meno importanti che inevitabilmente il muoversi comporta.

Ma hanno tanti compiti?

Ho 3 figli anche io, ormai grandi, hanno fatto tutti tanti sport diversi e studiano con profitto.

Tranquilli che se vogliono il tempo  lo trovano e se non hanno voglia non studiano anche se hanno molto tempo, anzi.

Avrei qualche dubbio in più sul far fare agonismo, non sempre è una buona cosa, e soprattutto dev’essere un desiderio del ragazzo.

Mai imporre al proprio figlio un’attività agonistica.

Ci sono bambini che amano allenarsi e la competizione, altri no, non possiamo obbligarli.

L’ agonismo è altra cosa.

Oggi escono dalle università di scienze motorie ragazze e ragazzi molto preparati soprattutto per l’avviamento di bambini e ragazzi allo sport.

Fare sport non solo è importante per una crescita sana ma, avvicina i ragazzi all’amore per se stessi, al rispetto e alla consapevolezza del proprio corpo e della propria salute, cose che gli rimarranno per il resto della vita.

Questa è vera prevenzione.

Quindi, quale sport è il più adatto per i nostri figli?

Se uno sport è troppo ripetitivo o/e asimmetrico non lo sceglierei nei primi anni.

Un bambino deve costruirsi basi ampie e solide, quindi usare tutto il corpo.

Ottimi direi in ordine sparso:

  • basket,
  • rugby,
  • calcio,
  • avviamento all’atletica,
  • judo,
  • lotta,
  • danza,
  • ginnastica artistica,
  • tuffi,
  • arrampicata e quant’altro.

Insomma attività dove le gestualità sono tante ed articolate.

Ci sono sport che invece sono meno performanti dal punto di vista della quantità di stimoli che danno e iniziano ad essere già più gesti specializzati.

Un bambino deve muoversi e divertirsi sfogandosi dalle ore che è costretto a passare innaturalmente fermo a scuola.

Dovrebbe almeno fare un’oretta di sport al giorno. 

Scegliete voi. Anche se volete creare il campione di tennis, dargli delle basi atletiche più solide ed ampie permetterà di creare un tennista più completo e performante.

Farlo partire subito a 6 anni esclusivamente con uno sport molto specifico, oltre alla possibilità di dare troppo presto sollecitazioni anomale e distorsive sullo sviluppo, potrebbero creare comunque un futuro tennista con delle carenze su qualche aspetto che non ha stimolato nei momenti giusti dello sviluppo, anche se la maggior parte presi a noia abbandonerebbero sicuramente molto prima.

Spero di avervi aiutato nel scegliere, fateli divertire e scollateli dal divano questi bambini.

Oscar Manzati

Tempo di lettura: 1’30”

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