Esistono luoghi lontani e diversi da casa che risultano comunque familiari, dove ti sembra di aver abitato da sempre.
Quelle terre, quei paesaggi e quelle atmosfere che ti fanno star bene a prescindere.
Colori che si accordano perfettamente con la tua testa, i tuoi occhi, le tue emozioni. La Normandia è questo per me.
COSA SAPERE PER ORGANIZZARE UN TOUR DELLA NORMANDIA
Perché fare un tour della Normandia?
Per chi è romantico, appassionato di fotografia, di paesaggi e della natura questa è la meta ideale.
Il modo migliore per raggiungere la Normandia è cercare un volo che arrivi in uno degli aeroporti di Parigi.
Da qui le opzioni per iniziare il proprio tour della Normandia sono diverse e, a seconda dell’itinerario pensato, si possono raggiungere diverse località comodamente in treno.
Io vi consiglio l’opzione più facile ossia quella di noleggiare una macchina una volta arrivati a Parigi.
Avere un mezzo proprio, è la soluzione ideale per fare un tour della Normandia perché la maggior parte dei luoghi da visitare non è raggiungibile con i mezzi pubblici.
Bisogna mettere in conto che tutto ciò ha un costo abbastanza elevato, non tanto per il carburante che, nonostante le recenti proteste dei francesi, ancora è competitivo rispetto a quello dell’Italia, quanto il costo delle autostrade che è davvero sproporzionato.
Occhio anche agli orari delle corse dei mezzi pubblici (treni o pullman), perché sono molto distanti fra loro: potreste attendere un pullman anche 3 ore!
Controllate anche il clima prima di partire per un Tour della Normandia, forse l’unica vera nota “negativa”.
Non si è mai certi di quale tempo possa fare oggi o domani.
Famosi e caratteristici il cielo grigio e il vento forte che si scaglia contro le coste.
COSA VEDERE IN UN TOUR DELLA NORMANDIA
Giverny.
Questa prima tappa del tour della Normandia è caratterizzata dalla visita della casa di Monet e il suo famoso giardino.
Nel 1883 Claude Monet si trasferì con la sua famiglia a Giverny un piccolo villaggio dove trovò una grande casa rosa con le persiane verdi e circa un ettaro di prato dove realizzare uno dei suoi sogni: “un giardino da dipingere“.
Fecamp e Eretta.
Per ammirarne i suggestivi panorami di questo Tour della Normandia , vi consiglio di percorrere le strade costiere D75 e D79, la “Cote d’Albatre”,che per circa 100 km si snoda tra bianche scogliere a picco sulle lunghe e strette spiagge di ghiaia.
Sono le scogliere di Fecamp ed Etretat.
È un viaggio nel viaggio, gli occhi si spalancano e si arricchiscono di immagini uniche. Sotto di noi l’oceano.
Honfleur.
Proseguiamo il Tour della Normandia passando per il Pont de Normandie, e arrivando a Honfleur!
È un posto da vivere con semplicità, passeggiando per i vicoli stretti intorno al vecchio porto, tra le antiche case in pietra, i tetti di ardesia e i velieri ancorati alle banchine che ricordano la tradizione marinara secolare.
Vieux Bassin è il vecchio porto incorniciato da splendide case e panchine colorate, dove si può osservare il via vai nella tenue luce del tramonto o bere in tutta calma un calvados.
Pont-l’Évêque.
Punto di passaggio obbligato verso la costa e tappa imperdibile se si fa un tour della Normandia.
La città medievale divenne un’importante sede amministrativa del Visconte d’Auge.
Qui, cari miei, dovete assolutamente conoscere la vera caratteristica di questa località:
il formaggio Pont’Eveque, vero protagonista della tappa!
Deauville.
Grandi alberghi e boutique di lusso, ville splendide, ippodromo, casinò e centri benessere figurano tra i suoi punti di forza.
La Promenade des Planches, che costeggia la grande spiaggia di sabbia fine, è punteggiata di cabine cui sono stati dati i nomi delle star americane. Un gioiello da inserire nel tour della Normandia.
Qui, nel 1913 Coco Chanel apri la sua prima boutique, dove reinventò un indumento maschile, da lavoro, in un comodo capo per le donne, impazienti di liberarsi dai pesanti corsetti imposti dalla “Belle Epoque”.
Omaha beach.
Un tour della Normandia non può non includere i luoghi dello sbarco e della battaglia di Normandia.
La spiaggia di Omaha Beach, dove si può visitare il cimitero americano: file regolari di croci in marmo bianco come la neve, con i nomi dei soldati, la compagnia di appartenenza e la data della morte.
Strada facendo si può sostare a Granville per una breve visita la casa museo di Christian Dior con uno splendido atelier e dei giardini incantevoli.
Le Mont Saint Michel.
La tappa più attesa di un tour della Normandia.
Lo spettacolo inizia prima di arrivare al monte, e cioè quando si attraversa la baia.
Ovunque guardiate, è evidente che la baia del Mont Saint-Michel è meravigliosa.
La sabbia, i pascoli erbosi, il mare, il cielo si dividono l’orizzonte.
La luce gioca con gli elementi in un paesaggio in continua evoluzione dove si riflettono il Mont Saint-Michel e gli allevamenti di mitili:
è il luogo in cui le cozze crescono sugli alberi, file di centinaia di pali piantati nella sabbia si susseguono per una lunghezza di 100 metri.
Questi chilometri di picchetti, dove si articolano delle curiose imbarcazioni a ruota, sono il luogo di allevamento delle cozze “moules de bouchot”.
I bivalvi si attaccano e crescono a grappoli in questa foresta di alberi.
E poi il monte, che si copre e scopre d’acqua e riflette nell’immensità dell’oceano.
Prima di recarvi a Le Mont Saint Michel, consultate il sito ufficiale e gli orari per assistere all’alta e bassa marea.
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