Vacanze di Natale e le sirene della tecnologia

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di Andrea Maggio

Ci siamo, finalmente sono giunte le tanto agognate vacanze di Natale. Noi genitori ci potremo godere le ferie e i nostri figli il lungo stacco dalla scuola.

Potremo riposarci, goderci la compagnia di parenti e amici, visitare qualche bel posto, ma soprattutto avere tutto il tempo per noi…

Un tempo incredibilmente ampio che ci metterà a dura prova perché sarà lo stesso per i nostri figli che saranno tentati dal divano, dalla playstation o in generale dalle sirene della tecnologia. Cosa fare per evitare di ingaggiare battaglie campali col rischio di rovinarsi le vacanze?

Tech addiction

Lo sappiamo, i nostri figli sono nativi digitali quindi per loro la tecnologia è sempre stata a portata di mano.

Sono cresciuti a pane e tecnologia quindi pensare che smettano improvvisamente di utilizzarla è una pura illusione.

Tuttavia, un uso moderato e consapevole di smartphone e videogiochi è la regola aurea per evitare di cadere nella trappola della dipendenza tecnologica che non è così rara.

E’ ormai dimostrato che un uso eccessivo della tecnologia può causare forme di dipendenza che si manifestano in:

  • mancanza di interesse verso attività che sarebbero normalmente piacevoli anche se non iper-stimolanti
  • irritabilità quando non si può utilizzare il device elettronico del momento
  • menzogna o occultamento del fatto che si è ecceduto nell’utilizzo della tecnologia
  • capricci, pianti esplosivi quando si interrompe l’attività ludica durata più del previsto

Gli errori dei genitori

Ahimè siamo stati proprio noi genitori a creare situazioni difficili da gestire perché se ne è perso il controllo. Gli errori che tipicamente commettiamo, e che quindi sarebbe bene evitare, sono:

  • avvicinare i bambini alla tecnologia troppo presto. Sotto i 4 anni i bambini non dovrebbero avere accesso a smartphone e videogiochi. La televisione per sua natura ha caratteristiche meno stimolanti e induce un livello di dipendenza più contenuto
  • non porre limiti o non farli rispettare
  • mancanza di educazione sull’uso proprio e improprio dei device tecnologici
  • paura che i nostri figli si annoino

Educare alla tecnologia

Gli errori che noi genitori tipicamente commettiamo quando introduciamo device elettronici nelle nostre case ci permettono anche di capire cosa fare per evitarne un utilizzo eccessivo o improprio.

Cominciamo con l’accettare il fatto che i device elettronici sono oggigiorno una necessità, ci consento opportunità mai avute sinora, ma nel contempo sono pieni di insidie.

Gli smartphone sono porte di accesso alla rete che mette a disposizione connessioni, conoscenza, divertimento, informazioni, musica, ecc.

I social network la fanno da padrone e se non utilizzati con cautela ed attenzione danno il peggio di loro.

Di questo dobbiamo esserne consapevoli e abbiamo la responsabilità di educare i nostri figli a conoscere queste insidie e ad assumere un atteggiamento critico verso quanto viene veicolato sulla rete.

L’uso dei device elettronici è per i nostri figli un privilegio e una possibilità. Non rientra tra le necessità per crescere bene e in salute. E’ bene e giusto, quindi, contenerne l’utilizzo attraverso la definizione di limiti che vanno rispettati altrimenti si incorrerà nella conseguenza di vedere limitato il proprio privilegio (qualche giorno senza playstation o smartphone).

Questo serve per indurre e formare un sano autocontrollo che bambini e adolescenti faticano ad avere per tante cause.

Non ultimo, se vogliamo che i nostri figli ci ascoltino dobbiamo essere i primi a mostrare un utilizzo accorto ed equilibrato della tecnologia: niente smartphone a tavola o quando si parla con qualcuno, evitare di rispondere ai msg quando si guida, evitare di guardare continuamente le notifiche delle app, ecc.

Infine, non meno importante è la necessità di vivere e sperimentare la noia perché è fonte di creatività e grande insegnamento per imparare a vivere la frustrazione che deriva dal non poter controllare e avere tutto quello che si desidera.

 Andrea Maggio

Tempo di lettura: 1’ 50”

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