Le 5 innovazioni che miglioreranno il nostro sistema alimentare

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di Gianluca Bitelli

IBM, tra le aziende che si occupano di tecnologia, è sicuramente quella che negli ultimi anni si è prodigata maggiormente nella ricerca e nell’analisi dell’impatto delle nuove tecnologie nella società.

Uno degli esempi più lampanti di questo impegno è sicuramente il progetto di ricerca 5in5.

Questa ricerca, pubblicata ogni anno, analizza quelle che saranno le 5 principali innovazioni tecnologiche che avranno un impatto significativo nei successivi 5 anni.

Quest’anno IBM si è concentrata su coltivazione, produzione, distribuzione e consumo di cibo.

Queste sono le 5 innovazioni che, secondo l’azienda, renderanno più semplice, più sicura, più intelligente e più sostenibile la filiera alimentare.

Ecco nel dettaglio gli IBM 5in5 2019:

1. Il “Twinning”

Consiste nell’applicazione del modello virtuale “digital twin” all’agricoltura, aiuterà ad alimentare la popolazione in crescita con meno risorse.

Un digital twin, o “modello virtuale” di terreni coltivabili e risorse agricole accessibile a tutti:

  • agricoltori,
  • fornitori di attrezzature agricole,
  • distributori di generi alimentari,
  • dipartimenti di agricoltura e salute e
  • organizzazioni umanitarie.

Potrà favorire un sistema in cui condividere mezzi e capacità, permettendo così l’aumento della produttività agricola e della sicurezza alimentare. Perseguendo anche l’obiettivo di un minore impatto ambientale.

2. Un “Allarme spoiler”

Che attraverso la tecnologia blockchain eviterà lo spreco degli alimenti

Lo spreco di cibo a causa del suo deterioramento è un grave problema di cui abbiamo già parlato.
Grazie all’utilizzo combinato di tecnologie quali blockchain, Internet of Things (IoT, internet delle cose) e intelligenza artificiale.
Secondo IBM diventerà possibile per agricoltori e fornitori sapere esattamente quanto coltivare o ordinare per soddisfare la domanda riducendo drasticamente gli sprechi di filiera.

3. La “Culture Club”,

Consiste in una mappatura dei microbiomi, ci proteggerà dai batteri dannosi nel cibo

Ogni anno, le malattie di origine alimentare incidono per 9 miliardi di dollari in spese mediche e altri 75 miliardi di dollari in richiami e cibo distrutto (dato presente nel report di IBM). IBM prevede che nel giro di cinque anni, gli ispettori incaricati di verificare la sicurezza degli alimenti potranno identificare i pericolosi agenti patogeni che si trovano nel cibo molto prima che diventino dannosi per l’uomo.

4. Il “Detective nel piatto”

Che utilizzando sensori basati sull’intelligenza artificiale sarà in grado di rileverà gli agenti patogeni di origine alimentare presenti nelle nostre case

Entro cinque anni, gli agricoltori, le imprese di trasformazione, i distributori di generi alimentari, ma anche potenzialmente ogni cuoco, saranno in grado di rilevare senza problemi la presenza di pericolosi agenti contaminanti nel cibo.

Per farlo IBM sostiene che sarà sufficiente un telefono cellulare o un piano d’appoggio, come un tagliere, dotato di sensori potenziati dall’intelligenza artificiale.

Questi rilevatori potrebbero velocizzare enormemente i test portandoli, permettendo così a tutti i soggetti impegnati nella filiera alimentare di rilevare le eventuali contaminazioni.

5. La “Chirurgia plastica”

Per i rifiuti che attraverso un innovativo processo di riciclaggio darà nuova vita alla plastica usata. Degli enormi consumi di plastica abbiamo già parlato all’interno di questa rubrica e sappiamo bene i danni ambientali che questa può determinare.

IBM prevede che entro cinque anni, il processo che va dallo smaltimento dei rifiuti alla creazione di nuovi oggetti in plastica sarà completamente trasformato.

Tutti gli oggetti di uso comune saranno riciclabili e trasformabili in qualcosa di utile.

Questo passaggio sarà reso possibile da innovazioni come VolCat, un processo chimico catalitico che trasforma alcuni materiali plastici (chiamati poliesteri) in una sostanza che può essere direttamente riutilizzata dalle aziende di trasformazione.

Gianluca Bitelli

Tempo di lettura: 1’40”

Riferimenti: https://www-01.ibm.com/easytools/runtime/hspx/prod/public/X0027/PortalX/it/it/page/pageTemplate?s=78c374df5c884363b46454a5ffefb5d9&c=90663da7ea9b422cb6d8dc9898ad70e0

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