Si è appena concluso il 61° Salone Nautico di Genova che si è svolto dal 16 al 21 settembre, proviamo a fare il punto.
Indubbiamente il salone nautico di quest’anno è stato un successo, ha infatti registrato il 30% in più di spettatori rispetto all’anno scorso.
Inoltre, anche i contratti firmati sono cresciuti del 12%, il tutto a confermare un buon momento per la nautica dopo anni di difficoltà.
Molti cantieri hanno infatti avuto molti ordini per l’anno in corso e di questi, i più affermati, ammettono di aver venduto praticamente la produzione anche per l’anno prossimo.
Da notare che, nel frattempo, stanno fervendo i lavori, con ingente piano di investimenti, che renderanno nel 2023 il salone ancora più grande e interessante da visitare.
La vela al salone nautico di Genova
La vela rimane la regina del salone ovviamente la parte più interessante per noi velisti.
Da evidenziare la sempre maggiore presenza e interesse per il mondo dei multi scafi (catamerani), che hanno aumentato la presenza negli ultimi anni, e in effetti per mare ne incontro sempre più spesso, soprattutto nel mondo dei charter.
Novità presentate anche nel mondo dei mono scafi.
Le barche a vela presenti al salone erano molte con la presenza di tutti i brand più affermati.
Il mercato, comunque, sembra orientato a barche sempre più grandi, molto belle e comode ma anche costose e difficilmente alla portata dei più.
Difficile vedere molte barche visto l’affollamento, mi ha colpito in particolare il MOMI 80 della Vismara, bellissima barca anche se rimane un sogno irrealizzabile.
Consigli Utili
Se non avete mai visto il salone di Genova ve lo consiglio perché è una bellissima esperienza, le cose da vedere sono tantissime, non solo vela e barche a motore ma anche accessori utili e abbigliamento tecnico.
Se volete visitarlo prenotatevi per tempo il posto per dormire perché a ridosso dell’evento si trova poco.
Se possibile evitate il sabato e la domenica.
L’affollamento è infatti massimo nel week end.
Infine, se volete visitare qualche barca prenotatevi subito appena arrivati evitando le file e la folla.
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Foto: Fonte Corriere.it





















