Errare è umano – l’importanza dell’errore sbagliare aiuta a crescere

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Errare è umano, ma perseverare è diabolico, ecco perché è importante SBAGLIARE ma soprattutto è IMPORTANTE imparare dai propri ERRORI per la nostra crescita personale.

Errare è umano e spesso ci fa sentire inadeguati, è importante imparare per non ripetere gli stessi errori

Quante volte ci siamo sentiti inadeguati perché abbiamo commesso un errore nonostante le nostre intenzioni di fare o dare il meglio di noi?

Errare è umano e spesso ci fa sentire inadeguati, è importante imparare per non ripetere gli stessi erroriQuante volte ci siamo preoccupati degli errori dei nostri figli o delle loro scelte.
Spesso sin dall’inizio sapevamo non avrebbero portato da nessuna parte o al più verso un risultato prevedibile e piuttosto negativo?

Come abbiamo visto nell’articolo Essere padri oggi, troppo spesso noi adulti ci facciamo intimidire dalla possibilità dell’ errore (eppure errare fa parte della natura umana) sia nostro sia dei nostri figli anche se a fin di bene.

Nel primo caso sottovalutiamo la difficoltà di essere genitori, un mestiere che si impara esercitandolo e quindi anche sbagliando.

Nel secondo, sottostimiamo la necessità di cadere, di sbucciarsi le ginocchia per imparare a camminare, correre e affrontare ogni tappa della crescita personale.

La paura del dolore e del fallimento – Perché errare fa parte della crescita 

Purtroppo commettere un errore, sbagliare, ci fa sentire fallibili, vulnerabili, meno degni di essere amati e apprezzati.

La paura del dolore e del fallimento - Perché errare fa parte della crescita Ciò accade perché fin da piccoli abbiamo sempre dato importanza all’opinione che gli adulti hanno di noi.

L’autostima si è formata anche grazie ai tanti “bravo” che abbiamo ricevuto quando le nostre performance, i nostri comportamenti erano soddisfacenti o coerenti con le aspettative degli adulti.

Eppure l’errore fa parte del normale processo di crescita:

Sbagliando si impara. Il problema è che dietro l’errore, quando pensiamo ai nostri figli, c’è la paura che i nostri ragazzi si facciano male o prendano delle decisioni inappropriate che possano farli soffrire.

Eppure l’errore fa parte del normale processo di crescita:Nei propri confronti, invece, rileva l’accezione che si da allo sbaglio che troppo spesso, infatti, assume le vesti del fallimento.

Il fallimento – Errore o fallimento? Quando ci sentiamo inadeguati?

Questo errore si traduce sul fronte personale in un sentimento di inadeguatezza, di fallimento, che investe tutta la nostra persona quando invece dovrebbe essere messa in discussione al più solo la nostra efficacia su un compito specifico.

Sul fronte sociale, poi, il fallimento viene vissuto come una vera e propria condanna sociale, qualcosa cioè di difficilmente recuperabile. Ecco i motivi per cui spesso si è spinti a non rischiare, non decidere, procrastinare, puntare alla perfezione. Il prezzo del fallimento è troppo elevato da sopportare.

Senza errore non c’è crescita – Sbagliare è umano ed è attraverso l’errore che si cresce

Il processo di crescita, tuttavia, richiede proprio che si prendano le decisioni in maniera autonoma e si affrontino le relative conseguenze, senza alcun giudizio di valore verso se stessi o gli altri.

Solo in questo modo è possibile avviare il circolo virtuoso che ci permette di sottoporre a verifica le nostre scelte, capire quali di esse generano i risultati per noi utili e quali no, evitando così di commettere gli stessi errori in futuro.

E poi diciamocelo, sentirsi in grado di sbagliare, di non dover per forza fare tutto e bene, di sperimentare la resa, ci consente di essere più autentici e simpatici agli altri.

Andrea Maggio

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